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O Noi o Forza Nuova

Nicola | 18 aprile 2010

Il 15 aprile presso il Centro per la Pace di Forlì si è svolto il secondo incontro, convocato dal “Popolo Viola”, per la costituzione del Comitato per l’acqua pubblica di Forlì-Cesena nel quale è emerso che tra le forze politiche che intendono aderirvi vi è anche Forza Nuova, movimento politico fascista che da sempre assume e promuove comportamenti antisemiti e razzisti.

Le loro proposte sono e saranno sempre agli antipodi rispetto ai  nostri principi.

Nel corso della discussione, dopo aver sottolineato che a fianco del Comitato Promotore Nazionale e fra i componenti il Comitato di sostegno é a pieno titolo iscritta la Federazione della Sinistra e non Forza Nuova abbiamo rimarcato “i grandi principi ispiratori della nostra Carta costituzionale, che avevano negli anni posto le basi e legittimato il governo pubblico e democratico dell’economia, secondo una logica ed una prospettiva di tutela effettiva dei diritti fondamentali” come recita la Relazione Introduttiva dei quesiti referendari presentati.

Abbiamo ribadito e continuiamo a ribadire che riteniamo irricevibile la partecipazione di coloro i quali vorrebbero riscrive gran parte della Costituzione a partire dall’abolizione della norma di attuazione della XII Disposizione riguardante il reato di apologia del fascismo.

Purtroppo una parte dei presenti ben capeggiata da Destinazione Forlì nell’impeto di voler affermare che la politica o è “nuova” o è cattiva politica  ha dimostrato  di non voler o di non sapere fare distinzioni. A questa scelta noi ci siamo opposti fermamente e continueremo ad opporci e, sebbene sia una scelta sofferta, noi e altre associazioni presenti abbiamo deciso di non far più parte di questo costituendo comitato qualora si intenda proseguire in questa direzione ed auspichiamo inoltre, che a sostegno di queste nostre motivazioni,  tutte le altre forze, da sempre dichiaratamente democratiche, dall’Arci (componente nazionale del comitato promotore) alla CGIL che sostengono la raccolta delle firme sia a livello locale che nazionale, facciano sentire la propria voce.

Il PRC prima, e ora la Federazione della Sinistra, in ogni caso ribadiscono che  sono da sempre in prima linea nella lotta a favore dell’acqua pubblica in quanto bene inalienabile dell’uomo ed anche in questa occasione sosterranno lo sforzo referendario.  La Federazione della Sinistra di Forlì pertanto, se le posizioni rimarranno tali,  contribuirà alla costituzione di un  autonomo comitato territoriale che vuole richiamarsi  ai “grandi principi ispiratori della nostra Carta Costituzionale” aperto a tutte quelle forze politiche ed associative che non vogliono stare a fianco o nello stesso banchetto di chi porta avanti un ideale aberrante come quello fascista.

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Comunicati Stampa
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Incontriamoci, discutiamo, decidiamo…

Nicola | 12 aprile 2010

VENERDI’ 16 APRILE PRE 20,30 presso la FEDERAZIONE del PRC in via Locchi 7/d

COMITATO POLITICO FEDERALE APERTO PER COMMENTARE I RISULTATI ELETTORALI E PER DISCUTERE DELLE PROSPETTIVE DA SEGUIRE

SARA’ PRESENTE ROBERTA FANTOZZI DELLA SEGRETERIA NAZIONALE del PRC

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Iniziative, PRC
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UNA “RIFORMA” CHE RIFORMA NON E’

Nicola | 6 aprile 2010

Il 26 MARZO 2010 è scaduto il termine ultimo per le iscrizioni alla scuola superiore, posticipate di un  mese dal Ministro Gelmini perché potessero essere più informati i futuri membri. Tutt’oggi sappiamo che il testo non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è ancora alla Corte dei Conti, quindi, i futuri iscritti alla scuola superiore di II GRADO sapranno solo con esattezza a settembre 2010 quale “ tegola “ cadrà su di loro. Ciò che conosciamo sono i tagli al quadro orario attuale con diminuzioni di cattedre per un numero elevatissimo di docenti entro il 2013. Dal 2010/11 gli attuali precari non avranno più possibilità di lavorare ed a questi si aggiunge il personale a tempo indeterminato. I corsi E.D.A. (corsi educazione per gli adulti) e i corsi serali per il conseguimento del diploma per gli studenti lavoratori, verranno devastati. Che strano paese è l’Italia…! Come se non bastasse le ultime consultazioni elettorali hanno dato un maggiore consenso al governo Berlusconi, il maggior partito di opposizione non ha contrastato l’attuale egemonia autoritaria e chi ha cercato di reagire a tutto ciò non ha avuto visibilità. La scuola pubblica di stato, sofferente da anni, sta rantolando. Studenti, genitori, personale docente e non docente, non so se abbiano consapevolezza del momento che stiamo subendo. Un dato è certo da settembre 2010 l’istruzione darà meno offerta formativa, avremo classi numerose, tagli alle discipline di insegnamento dell’area comune e dell’area di indirizzo (anche per chi ha già intrapreso il suo percorso), in alcuni corsi saranno azzerate le materie dell’area di indirizzo e verranno annullati un numero elevato di corsi di studio. Il messaggio è chiaro: avere cittadini sempre meno coscienti della “ lobotomizzazione ” vigente. “ Riforma epocale della scuola “ balbetta “ una pseudo opposizione lanciando slogan senza rispondere ai reali attacchi alla scuola pubblica, ma dichiarando che l’idea di scuola statale è superata: la scuola pubblica è anche quella privata. Affermazione, quest’ultima, tipica di un certo conservatorismo di destra…Beh.! La legge n. 62 del 10 marzo 2000 – Norme sulla parità scolastica – è stata un’operazione di scambio dei democratici popolari all’interno dell’Ulivo. Ricordo ai benpensanti del PD che l’Art.33 della Costituzione, ancora vigente, afferma quanto segue: La Repubblica detta le norme sull’istruzione ed istituisce Scuole Statali per tutti gli ordini e gradi […] Gli Enti Privati hanno diritto ad istituire scuole senza oneri per lo Stato. Come cittadino, genitore e docente rivendico una scuola laica, pluralista e pubblica: la scuola statale è garanzia per tutti.

Marilena  Pallareti – docente scuola superiore II Grado

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Istruzione
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IL PUBBLICO CI METTE I SOLDI IL PRIVATO SI SCEGLIE I BAMBINI

Nicola | 1 aprile 2010

Modificata la convenzione fra Comune e gestori Privati degli asili nido

E’ da tempo che nel sistema educativo italiano (scuole e asili nido) vige una simbiosi fra pubblico e privato. Per gli asili nido il Comune di Forlì finanziava i bambini che frequentano i nidi privati in cambio oltre a pretendere certi standard del servizio fornito chiedeva che  i bambini fossero scelti in base alla una graduatoria comunale. Naturalmente l’asilo privato poteva scegliere i bambini che voleva fuori dalla graduatoria, ma in questo caso trattandosi di un “contratto” di natura totalmente privata non riceveva finanziamenti dal Comune.

Questo situazione provocava le proteste dei parroci di Bussecchio e di Vecchiazzano i quali hanno degli asili nido privati, questi pretendevano di avere i soldi del Comune anche per  i bambini volutamente presi fuori dalla graduatoria. E’ un po’ come se una clinica privata pretendesse che l’AUSL paghi le cure non per gli ammalati che trova al di fuori del Servizio Sanitario Nazionale.

La precedente Giunta ha sempre resistito a queste richieste, anzi non si è mai nemmeno messa in discussione la richiesta in quanto si palesava manifestamente infondata .

La giunta attuale ha ceduto subito, giovedì primo aprile il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità  una nuova Convenzione che di fatto prevede che saranno i privati a decidere quali bambini prendere.

Abbiamo assistito all’approvazione del PD e all’entusiasmo di Rondoni e della destra che si è profusa in complimenti verso l’assessore e per le dirigenti che solo poco tempo fa chiedeva che fossero cacciate.

La giunta del “laico” Balzani cede alle richieste clericali  e privatistiche di fondi pubblici, là dove la giunta Masini aveva mantenuto un certo decoro

Questa convenzione di fatto relega il Comune a poco più di un dispensatore di fondi pubblici ai privati. Meravigli che sia approvata anche dai partiti di Antonio Di Pietro e di Giuseppe Grillo  che tanto hanno parlato di etica, di valori, di pubblico interesse e altro ancora.

Quando c’è da privatizzare sopra il verbo versato in campagna elettorale prevale sempre la sostanza e riguardo alla sostanza bisogna convenire che tutti i partiti presenti in consiglio Comunali si sono mostrati  uguali.

Cioè hanno votato ciò che da sempre chiede la destra integralista.

Distinti saluti

Palmiro Capacci

Già assessore della precedente giunta

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