La Sinistra per l’infanzia e per le scuole
Nicola2 | 13 maggio 2013I Galeateasi in questa tornata elettorale hanno la possibilità di votare non una compagine civica ma una lista di Sinistra, rappresentata da persone, compagne e compagni, con una lunga e coerente militanza alle spalle e che non cambieranno idea appena passate le elezioni, come purtroppo è successo nella scorsa Amministrazione che ci ha portato al Commissariamento ed al voto anticipato. La lista è composta da persone che perseguono gli stessi ideali, che hanno saputo mettere da parte ogni personalismo e che sono completamente svincolate da qualsiasi legame con i “clan” familiari che tanti disastri hanno creato a Galeata.

Sappiamo bene che il compito che ci potrebbe essere affidato non sarà semplice ma sappiamo anche che solo i valori della Sinistra che affonda le proprie radici nella giustizia sociale, nel diritto per tutti ad una istruzione pubblica e gratuita, che lotta ogni giorno affinché nessuno venga leso nella propria dignità di uomo, di cittadino e di lavoratore, potrà far ripartire il nostro paese. Uno dei punti del nostro programma infatti ha come titolo “per l’infanzia e per le scuole” e mette al centro il diritto sostanziale e non solo formale all’istruzione dei ragazzi e delle ragazze e ciò può avvenire solo coniugandolo con contributi economici e supportando l’offerta formativa attraverso il pre-scuola e il dopo-scuola, per dare le medesime possibilità anche alle ragazze e ai ragazzi svantaggiati, culturalmente o economicamente.
Sempre in quest’ottica, serve da subito un potenziamento dei servizi rivolti alla prima infanzia come centri gioco o baby parking, mettendo a disposizione spazi comunali non utilizzati e risorse pubbliche e private. Così come, una particolare cura deve essere rivolta agli edifici pubblici, mettendoli in sicurezza e rendendoli funzionali alle attività dei ragazzi. Infine, la mensa scolastica dovrà servire prodotti biologici di qualità, di produzione locale e, in casi di effettiva necessità, occorre prevedere che il Comune garantisca un pasto ai bambini delle famiglie indigenti colpite dalla crisi, perchè nessun bambino dovrà mai sentirsi diverso dagli altri.
Giuseppina Cicchino
Candidata a Sindaco

Dal PD alla Lega Nord, dal PDL all’UDC, tutti hanno insistito affinché l’utilizzo dell’Aeroporto andasse avanti così com’era, ovviamente con i soldi dei cittadini. Si sono sperperati 40 milioni di euro e i risultati sono inequivocabili: è stato un fallimento. Ora, è urgente salvaguardare i posti di lavoro rilanciando la mobilità sostenibile, anziché pensare di privatizzare Start Romagna, e potenziando i collegamenti ferroviari. Occorre aumentare il trasporto urbano – ripensandolo unitariamente tra Forli e Cesena, ormai unica area metropolitana – ed extraurbano in modo da sostituire adeguatamente gli spostamenti privati. Le reti di interconnessione, a partire da quella Internet, sono diventate una precondizione per lo sviluppo e per incentrare l’attrattiva del territorio sulla qualità della vita, unica vera risorsa che abbiamo. In generale, è giunto il momento di capovolgere la nostra idea di investimento, passando da opere infrastrutturali che deteriorano la qualità del territorio, a tutelare l’unico vero capitale in grado di garantire il nostro futuro economico: quello umano. È fondamentale, perciò, attivare immediatamente, con le risorse risparmiate dall’aeroporto, dei percorsi per favorire lo sviluppo delle Scuole di volo, dell’Istituto Tecnico Aeronautico e dell’Università, insomma, occorre creare le condizioni “ambientali” ed economiche per rendere conveniente e vantaggioso l’avvio di nuove imprese collegate al Polo tecnologico forlivese. Sfruttiamo un fallimento annunciato per riconvertire il nostro sviluppo e rilanciare la nostra economia, guardando al futuro.


























