Anche a Forlì nascono i Giovani Comunisti
Nicola2 | 30 maggio 2013In un clima di antipolitica, di malcontento e di decadenza morale come quello che stiamo attraversando oggigiorno, è necessario raccogliere le nostre forze, non tirare i remi in barca, ma costruire una nuova politica e ritrovare un pensiero forte. Anche per questi motivi, si ricostituiscono i GIOVANI COMUNISTI di Forlì, un’organizzazione nata dalla necessità di promuovere un’alternativa non solo politica, ma anche culturale, rivolta a tutti i ragazzi e le ragazze che non si vogliono arrendere davanti a questo diffuso sentimento di disprezzo per la politica, e soprattutto, che vogliono ribellarsi ad un sistema di involuzione e marcescenza che li sta opprimendo. Le riunioni dei GIOVANI COMUNISTI di Forlì sono aperte, partecipative, svolte in un clima di democrazia reale, ogni Martedì alle ore 20.30 nella sede di Rifondazione Comunista in via Locchi n. 7 (Zona Cava). E’ inoltre disponibile la pagina Facebook “Rifondazione Comunista Forlì” per dialogare e chiedere qualsiasi tipo di informazione.





Dal PD alla Lega Nord, dal PDL all’UDC, tutti hanno insistito affinché l’utilizzo dell’Aeroporto andasse avanti così com’era, ovviamente con i soldi dei cittadini. Si sono sperperati 40 milioni di euro e i risultati sono inequivocabili: è stato un fallimento. Ora, è urgente salvaguardare i posti di lavoro rilanciando la mobilità sostenibile, anziché pensare di privatizzare Start Romagna, e potenziando i collegamenti ferroviari. Occorre aumentare il trasporto urbano – ripensandolo unitariamente tra Forli e Cesena, ormai unica area metropolitana – ed extraurbano in modo da sostituire adeguatamente gli spostamenti privati. Le reti di interconnessione, a partire da quella Internet, sono diventate una precondizione per lo sviluppo e per incentrare l’attrattiva del territorio sulla qualità della vita, unica vera risorsa che abbiamo. In generale, è giunto il momento di capovolgere la nostra idea di investimento, passando da opere infrastrutturali che deteriorano la qualità del territorio, a tutelare l’unico vero capitale in grado di garantire il nostro futuro economico: quello umano. È fondamentale, perciò, attivare immediatamente, con le risorse risparmiate dall’aeroporto, dei percorsi per favorire lo sviluppo delle Scuole di volo, dell’Istituto Tecnico Aeronautico e dell’Università, insomma, occorre creare le condizioni “ambientali” ed economiche per rendere conveniente e vantaggioso l’avvio di nuove imprese collegate al Polo tecnologico forlivese. Sfruttiamo un fallimento annunciato per riconvertire il nostro sviluppo e rilanciare la nostra economia, guardando al futuro.




























