Partito della Rifondazione Comunista

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Anche a Forlì nascono i Giovani Comunisti

Nicola2 | 30 maggio 2013

In un clima di antipolitica, di malcontento e di decadenza morale come quello che stiamo attraversando oggigiorno, è necessario raccogliere le nostre forze, non tirare i remi in barca, ma costruire una nuova politica e ritrovare un pensiero forte. Giovani Comunisti Anche per questi motivi, si ricostituiscono i GIOVANI COMUNISTI di Forlì, un’organizzazione nata dalla necessità di promuovere un’alternativa non solo politica, ma anche culturale, rivolta a tutti i ragazzi e le ragazze che non si vogliono arrendere davanti a questo diffuso sentimento di disprezzo per la politica, e soprattutto, che vogliono ribellarsi ad un sistema di involuzione e marcescenza che li sta opprimendo. Le riunioni dei GIOVANI COMUNISTI di Forlì sono aperte, partecipative, svolte in un clima di democrazia reale, ogni Martedì alle ore 20.30 nella sede di Rifondazione Comunista in via Locchi n. 7 (Zona Cava). E’ inoltre disponibile la pagina Facebook “Rifondazione Comunista Forlì” per dialogare e chiedere qualsiasi tipo di informazione.

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Loro dicono che…

Nicola2 | 13 maggio 2013

volantino parco

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Le famose lacrime di coccodrillo

Nicola2 | 13 maggio 2013

capitalism-and-alienation-danielle-pioliIl PD forlivese si mobilita contro i tagli lineari in Sanità, da cui deriverebbero l’incerto rinnovo dei contratti per 180 lavoratori, disservizi, dimensionamento delle prestazioni erogate ecc. Noi di Rifondazione Comunista non possiamo che stare dalla parte dei lavoratori e dei cittadini, destinatari della Sanità pubblica e universale, principio che abbiamo sempre strenuamente difeso, ma non possiamo non cogliere la contraddizione piuttosto marchiana delle posizioni del Partito Democratico.
Questi tagli lineari li ha stabiliti il Governo Monti, coi voti ed il sostegno del PD, tale compagine poi è ora parte del nuovo Governo “Alfetta”(Alfano+Letta), il cui Ministro incaricato alla Sanità è la pidiellina Beatrice Lorenzin; con tali premesse non sembra verosimile un cambiamento di rotta rispetto alla scure utilizzata dal Governo in Sanità. Una scure che non ha tenuto conto delle Regioni virtuose, come l’Emilia-Romagna, dove il servizio sanitario pubblico, anche se ancora da migliorare, ha livelli di prestazione alti e bilanci sotto controllo.
C’è molta confusione sul fronte politico, soprattutto in alcuni partiti, PD in testa, ma occorre tenere la barra al centro sulla qualità, sull’universalità e la necessità di servizi sanitari e sociali in grado di soddisfare i crescenti bisogni delle persone colpite dalla crisi economica.

Silvia Federici
PRC di Forli

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A proposito della Fondazione Cassa dei Risparmi

Nicola2 | 22 aprile 2013

Il dibattito di questi giorni sulle nomine alla Fondazione Cassa di Risparmio evidenzia due aspetti che vale la pena esplicitare con chiarezza. Il primo, il vero luogo decisionale e di governo di Forli non sono le istituzioni elette direttamente dai cittadini, ma la struttura dove a decidere sono i soliti potenti in caminetti ristretti, come ricordato dal Sindaco. In un momento come questo in cui le risorse economiche per gli Enti Locali sono sempre più scarse chi ne ha ampie disponibilità diventa il vero perno della socmanifestazione 9 marzoietà. Allora la partita delle nomine, fatta da una ristrettissima cerchia, non è solo un problema di allargamento del dibattito, ma una questione democratica. Il vulnus non riguarda le figure che saranno scelte, ma le modalità con le quali lo saranno. A partire dalla modalità usata dal Sindaco. Il dibattito tra ex politici o “società civile”, quindi, è una cortina fumogena che nasconde la questione principale, il controllo democratico e la redistribuzione trasparente delle risorse economiche.

Il secondo aspetto riguarda il Partito Democratico, ovvero il principale attore politico del territorio, o meglio, il partito Stato del territorio. Sulle nomine alla Fondazione Cassa di Risparmio sta confermando, ancora una volta, il cambiamento di collocazione ideale e culturale. Dal rappresentare i ceti popolari e gli interessi diffusi della società si è convertito in portavoce di interessi organizzati, ristretti. Invece di essere il mezzo tramite il quale i singoli cittadini si organizzano per contrapporsi ai poteri economici e sociali costituiti, diventa il facente funzione di tali interessi costituiti. In sostanza, compie fino in fondo il passaggio da partito di sinistra a partito liberale, come si sarebbe detto qualche tempo fa, da forza politica che rappresenta il mondo del lavoro a partito espressione della borghesia e delle imprese. Trasformazione del tutto legittima, ma che è bene tener presente se vogliamo, come cittadini e forze politiche di questo territorio, confrontarci con la legittimazione democratica di un’istituzione elitaria come la Fondazione. Di certo, non è più possibile pensare che ingenti risorse drenate al territorio non vengano investite secondo modalità democratiche controllate dai cittadini, ma tramite scelte, seppur legali, tra i soliti potenti di Forlì.

Nicola Candido

Segretario PRC Fed. Forlì

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A Galeata un Fronte di Sinistra e Comunista

Nicola2 | 22 aprile 2013

I bisogni dei cittadini di Galeata diventano ogni giorno più pressanti e numerosi, ma le proposte politiche avanzate in queste giorni sono del tutto inadeguate. Si pensa solo alle candidature invece che hai programmi.Noi pensiamo perciò che occorra pSX x GALEATA 14-55-00arlare di programmi e non di incarichi. Noi pensiamo che le promesse saranno tante, ma che nessuno risolverà i problemi dei cittadini. Solo costruendo una lotta collettiva si possono superare le difficoltà e le ingiustizie derivanti dalla crisi. Noi perciò proponiamo:

Un’economia sostenibile che crei lavoro e garantisca i diritti

Politiche per la casa che assicurino a tutti un alloggio dignitoso

Il blocco immediato degli sfratti per i cittadini meno abbienti

L’esenzione totale dell’IMU prima casa per i redditi più bassi

La gratuità di tutti i servizi comunali per disoccupati e precari

Un sistema di servizi sociali che includa tutti i bisogni

Servizi per l’infanzia e maggiori risorse per le scuole e la cultura

Una tassazione che colpisca i più ricchi per dare maggiori risorse a chi ha meno

La trasparenza dell’Amministrazione e la partecipazione dei cittadini

Il decentramento e la valorizzazione di tutto il territorio e delle frazioni

Servizi e sostegni adeguati per le giovani generazioni

Il rilancio del turismo responsabile e dello sport sociale per tutti

Partendo da questi indirizzi generali, coinvolgeremo i cittadini al fine di avanzare, collettivamente, delle proposte concrete e delle idee costruttive per Galeata. Per questo, pensiamo sia utile ed importante, costituire un Fronte di Sinistra e Comunista.

Il nostro obiettivo non è solo costruire una lista di Sinistra e Comunista a Galeata, ma di unire tutte quelle persone che in questi anni sono state in prima linea nella difesa dei lavoratori, dell’ambiente e delle persone più deboli.
Un gruppo di cittadine e cittadini di Sinistra e Comunisti.

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Chiusura del dormitorio di via Torre, Rifondazione Comunista non ci sta!

Nicola2 | 16 aprile 2013

Apprendiamo oggi della chiusura (dopo una proroga di venti giorni ) del dormitorio in via Torre e ci poniamo la domanda: dove finiranno gli utenti? Anche se ben sappiamo la risposta: in mezzo alla strada. Vengono in mente i propagandistici e completamente inutili controlli “antidegrado” in cui vennero denunciate delle persone sorprese a dormire in zone come l’area ex Eridania, la stazione, l’area retrostante il palazzo INPS, il centro commerciale “I Portici”, le piazze Montefeltro, della Misura e XC Pacifici.“capitalism-and-alienation-danielle-pioli

Per alcuni di questi, i più fortunati, sono stati trovati degli alloggi temporanei, ma gli altri per i quali non sono state trovate soluzioni? Il problema sarà risolto ancora con delle denunce a cui non seguiranno azioni concrete per aiutarli?

Non si pensi che le persone “bisognose” siano solo stranieri, dai del Rapporto Caritas emerge che nel 2011 allo Sportello Sociale del comune di Forlì si sono rilevate  7.047  segnalazioni di cittadini italiani, a fronte di 2.569 segnalazioni riguardanti persone di nazionalità straniera – le richieste più frequenti hanno riguardato la “fruizione di interventi di sostegno economico” (1.864 segnalazioni), le attività di cura e sostegno al domicilio (817) e il sostegno ad esigenze abitative (637).

Viene da pensare ai tanti spechi di questi anni, a partire dai milioni di euro persi con l’aeroporto, e alla chiusura di questo Centro, possibile che l’ interesse degli amministratori verta più su un aereoporto in declino che sui cittadini bisognosi? Viene da ripensare a quell’edificio occupato e poi sgombrato con la forza che, ad oggi, è ancora con le porte murate e in completo degrado, non sarebbe stato meglio aprirlo per i bisognosi? Magari facendo in modo che gli utenti potessero fare anche le riparazioni necessarie? Ma si sa, se nessuno ci guadagna, il buon senso e l’utilità sociale diventano azioni sovversive da risolvere con la repressione.

Simona Ricci

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L’Aeroporto, cronaca di un fallimento annunciato

Nicola2 | 27 marzo 2013

L’epilogo dell’Aeroporto era annunciato da anni, oggettivamente Forlì non poteva permettersi uno scalo con quelle caratteristiche, ma la visione di uno sviluppo economico distorto, ha portato ad una situazione paradossale: sono stati investiti milioni di euro e SEAF oggi è costretta a chiudere. Sia centrodestra che centrosinistra, invece di guardare concretamente ad un rilancio economico adatto al territorio forlivese, hanno perseguito personali manie di grandezza, lontane dalla realtà e da una visione di lungo periodo. Dal PD alla Lega Nord, dal PDL all’UDC, tutti hanno insistito affinché l’utilizzo dell’Aeroporto andasse avanti così com’era, ovviamente con i soldi dei cittadini. Si sono sperperati 40 milioni di euro e i risultati sono inequivocabili: è stato un fallimento. Ora, è urgente salvaguardare i posti di lavoro rilanciando la mobilità sostenibile, anziché pensare di privatizzare Start Romagna, e potenziando i collegamenti ferroviari. Occorre aumentare il trasporto urbano – ripensandolo unitariamente tra Forli e Cesena, ormai unica area metropolitana – ed extraurbano in modo da sostituire adeguatamente gli spostamenti privati. Le reti di interconnessione, a partire da quella Internet, sono diventate una precondizione per lo sviluppo e per incentrare l’attrattiva del territorio sulla qualità della vita, unica vera risorsa che abbiamo. In generale, è giunto il momento di capovolgere la nostra idea di investimento, passando da opere infrastrutturali che deteriorano la qualità del territorio, a tutelare l’unico vero capitale in grado di garantire il nostro futuro economico: quello umano. È fondamentale, perciò, attivare immediatamente, con le risorse risparmiate dall’aeroporto, dei percorsi per favorire lo sviluppo delle Scuole di volo, dell’Istituto Tecnico Aeronautico e dell’Università, insomma, occorre creare le condizioni “ambientali” ed economiche per rendere conveniente e vantaggioso l’avvio di nuove imprese collegate al Polo tecnologico forlivese. Sfruttiamo un fallimento annunciato per riconvertire il nostro sviluppo e rilanciare la nostra economia, guardando al futuro.

Nicola Candido

Segretario PRC Fed. di Forlì

Su questa vicenda le responsabilità sono molte, ma mai come stavolta L’AVEVAMO DETTO. Siamo rimasti inascoltati.

Elenco articoli anni scorsi

http://www.romagnaoggi.it/cronaca/forli-aeroporto-rifondazione-all_attacco-ci-vorranno-ripiani-per-altri-4-anni.html

http://www.forlitoday.it/cronaca/aeroporto-rifondazione-comunista-un-buco-senza-fondo.html

http://www.forlitoday.it/politica/aeroporto-forli-dichiarazione-nicola-candido.html

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LA RIVOLUZIONE? MANCA POCO E DIPENDE ANCHE DA TE!!!

Nicola2 | 22 febbraio 2013

Cari e Care,

tante parole si sono spese in questa campagna elettorale, ma credo che su alcuni temi chiave occorre fare chiarezza. A partire, dal cosiddetto  voto utile.

Parlano della necessità della governabilità e pertanto del sacrificio che tutti noi dobbiamo fare, anche nel momento del voto, ma l’abbiamo fatto già altre volte, abbiamo votato il meno peggio, ma Berlusconi è ancora lì, guarda caso, resuscitato proprio da chi ora dice di contrapporsrivoluzionecivile_simboloi. A cominciare da una legge sul conflitto di interessi che non è mai stata fatta. Ma è veramente così? Oppure il sistema maggioratario, bloccato, che tende verso programmi simili e verso il centro fa comodo sia a Berlusconi che al PD? E le dichiarazioni di questi giorni sono eloquenti, ma se si nutrono ancora dei dubbi… ascotare per credere… http://www.youtube.com/watch?v=GJUamGyaANY

Perciò, credo che stavolta, l’alternativa c’è, al meno peggio, c’è la possibilità di sostenere una resistenza collettiva di chi in questi anni si è opposto seriamente al berlusconismo e al montismo, in sintesi al neoliberismo, dentro e fuori al parlamento, ovvero IDV, PRC, PDCI, VERDI, e molte persone impegnate nelle associazioni e nella società.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=pBTS1eQRRko#!
Elenco dei futuri deputati che entreranno in parlamento con Rivoluzione Civile, PERSONE NORMALI MA STRAORDINARI:

OPERAIO FIOM FIOM POMIGLIANO http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=yIxUKcpezZQ
EX DIRETTRICE ASS. LIBERA http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=XW1ITELF0dI
PROMOTORE TAVOLA PACE E ORGANIZZATORE MARCIA PERUGIA-ASSISI http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=GwwoEmcmIaI
ECONOMISTA, PROFESSORE, DA ANNI DICEVA CHE LA CRISI STAVA ARRIVANDO http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Fb1aZwS8BQk

OGGI PERO’ OCCORRE UN CAMBIAMENTO RADICALE!!! 

Ma chi può riuscire ad opporsi alle politiche neoliberiste e all’austerità, chi farà l’allenza con chi questa crisi l’ha provocata? Monti e le banche, o da chi lo ha sostenuto? Oppure un movimento ampio che coinvolga tutte le lotte dei territori? Dalla Val di Susa, ai No-Ponte, ai movimenti per l’acqua pubblica, ecc.?

Si dice che se il PD e SEL raggiungono una maggioranza sufficiente si potrebbe fare a meno di Monti, ma è veramente così? L’alleanza con moderati era già stata decisa in tempi non sospetti e Casini ha soltanto allargato l’alleanza dei cosiddetti morderati, perchè il PD e Monti/Casini rappresentano gli stessi interessi costituiti. Leggere per credere. http://www.repubblica.it/politica/2012/06/25/news/casini_patto_progressisti-moderati-37920825/ e http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-26/casini-patto-p1Gramscirogressisti-plauso-064115.shtml?uuid=AbDHSFyF
E SEL potrebbe fare da contrappeso? Secondo la Carta D’intenti sottoscritta quando ci sarà una controversia hanno sottoscritto di “vincolare la risoluzione di controversie relative a singoli atti o provvedimenti rilevanti a una votazione a maggioranza qualificata dei gruppi parlamentari convocati in seduta congiunta;”. Praticamente, significa che mai SEL si potrà seriamente contrapporre ai voleri del PD. Anzi, sarà disintegrata non appena proverà a fare qualche obiezione rispetto alle politiche di Monti.

Infine, nel mio Pantheon non voglio ne Cardinali ne Papi, ma grandi idealisti che hanno dedicato la propria vita per un fine superiore, ma terreno, concreto, quello di cambiare, in meglio, l’esistenza di milioni di donne e di uomini che hanno il solo difetto di nascere poveri. Nel mio Pantheon c’è lui, un piccolo uomo, malaticcio, con grandi sogni ed incorruttibile coerenza.

“Ieri il disagio era il rapporto di insoddisfacimento tra un dato pensiero politico ed economico, tra un bisogno e una delusione, oggi è lo stesso rapporto, colto da una moltitudine, da una quasi totalità. Ed è la continuazione del nostro ieri, è per noi una continuità, perché la vita è sempre una rivoluzione, una sostituzione di valori, di persone, di categorie, di classi. Gli uomini però danno il nome di rivoluzione alla grande rivoluzione, a quella cui partecipa il massimo numero di individui, che sposta un numero maggiore di rapporti, che distrugge tutto un equilibrio per sostituirlo con un altro intero, organico. Noi ci distinguiamo dagli altri uomini perché concepiamo la vita come sempre rivoluzionaria, e pertanto domani non dichiareremo definitivo un nostro mondo realizzato, ma lasceremo sempre aperta la via verso il meglio; verso armonie superiori. Non saremo mai conservatori, neanche in regime di socialismo, ma vogliamo che l’orologiaio delle rivoluzioni non sia un fatto meccanico come il disagio, ma sia l’audacia del pensiero che crea miti sociali sempre più alti e luminosi”.

Tratto da “L’Orologiaio” di Antonio Gramsci

Alla Camera e al Senato Vota e fai votare: Rivoluzione Civile http://www.rivoluzionecivile.it/

Nicola Candido

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Antonio Ingroia a Forlì

Nicola2 | 10 febbraio 2013

 

IL PROGRAMMA PER LA RIVOLUZIONE CIVILE

E molto altro su www.rivoluzionecivile.it

Il programma in dieci punti:

Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza.
Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.

Per l’Europa dei diritti, contro l’Europa delle oligarchie economiche e finanziarie.

Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pil deve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale;

Per la legalità e una nuova politica antimafia

che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento ma l’eliminazione della mafia, che va colpita nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a partire da quello politico. Il totale contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione, il ripristino del falso in bilancio e l’inserimento dei reati contro l’ambiente nel codice penale sono azioni necessarie per liberare lo sviluppo economico;

Per la laicità e le libertà.

Affermiamo la laicità dello Stato e il diritto all’autodeterminazione della persona. Siamo per una cultura che riconosca le differenze. Aborriamo il femminicidio, contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo per la democrazia di genere. Contrastiamo l’omofobia e vogliamo il riconoscimento dei diritti civili, degli individui e delle coppie, a prescindere dal genere. Contrastiamo ogni forma di razzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati in Italia e per politiche migratorie accoglienti;

Per il lavoro. Non vogliamo più donne e uomini precari.

Siamo per il contratto collettivo nazionale, per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamo creare occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, politiche industriali che innovino l’apparato produttivo e la riconversione ecologica dell’economia. Vogliamo introdurre un reddito minimo per le disoccupate e i disoccupati. Vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo difendere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

Per le piccole e medie imprese, le attività artigianali e agricole.

Deve partire un grande processo di rinascita del Paese, liberando le imprese dal vincolo malavitoso, dalla burocrazia soffocante. Vanno premiate fiscalmente le imprese che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato. Vanno valorizzate le eccellenze italiane dall’agricoltura, alla moda, al turismo, alla cultura, alla green economy;

Per l’ambiente.

Va cambiato l’attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre. Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Va valorizzata l’agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali. Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per una mobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog;

Per l’uguaglianza e i diritti sociali.

Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;

Per la conoscenza, la cultura, un’informazione libera.

Affermiamo il valore universale della scuola, dell’università e della ricerca pubbliche. Vogliamo garantire a tutte e tutti l’accesso ai saperi, perché solo così è possibile essere cittadine e cittadini liberi e consapevoli, recuperando il valore dell’art.3 della Costituzione, rendendo centrali formazione e ricerca. Vogliamo portare l’obbligo scolastico a 18 anni. Vanno ritirate le riforme Gelmini e il blocco degli organici imposto dalle ultime leggi finanziarie. E’ necessario accantonare definitivamente qualsiasi progetto di privatizzazione del sistema di istruzione e stabilizzare il personale precario. Vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico, come afferma l’art. 9 della Costituzione. Vogliamo una riforma democratica dell’informazione e del sistema radiotelevisivo che ne spezzi la subordinazione al potere economico-finanziario. Vogliamo una legge sul conflitto di interessi e che i partiti escano dal consiglio di amministrazione della Rai. Vogliamo il libero accesso a Internet, gratuito per le giovani generazioni e la banda larga diffusa in tutto il Paese;

Per la pace e il disarmo.

Va ricondotta la funzione dell’esercito alla lettera e allo spirito dell’articolo 11 della Costituzione a partire dal ritiro delle truppe italiane impegnate in missioni di guerra. Va promossa la cooperazione internazionale e l’Europa deve svolgere un’azione di pace e disarmo in particolare nell’area mediterranea. Va abrogata la riforma Monti delle Forze Armate, vanno tagliate le spese militari a partire dall’acquisto dei cacciabombardieri F35 e di tutti i nuovi armamenti.

Per una nuova questione morale ed un’altra politica.

Vogliamo l’incandidabilità dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, finanziari e contro la pubblica amministrazione. Vogliamo eliminare i privilegi della politica, la diaria per i parlamentari, porre un tetto rigido ai compensi dei consiglieri regionali e introdurre per legge il limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali. Vogliamo una nuova stagione di democrazia e partecipazione.

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La Rivoluzione Civile è cominciata!

Nicola2 | 6 gennaio 2013

Rivoluzione Civile – Lista Ingroia promuove il suo secondo incontro pubblico per lunedì 7 Gennaio, ore 20,30 presso la saletta di Via Bruni, per la definitiva scelta delle proposte di candidature locali per Camera e Senato e il lancio della campagna elettorale nel comprensorio.

Sarà fatto il punto sul criterio di composizione delle liste, seguiranno la votazione pubblica dei candidati, un approfondimento sul programma e la costituzione di gruppi di lavoro tematici aperti a quanti vorranno parteciparvi.

Coordinamento Forlivese

Forlì 05 gennaio 2013

 

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