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La Federazione della Sinistra anche a Forlì aderisce allo sciopero dei Migranti

Nicola | 27 febbraio 2010

IL 1° MARZO DALLE ORE 16.30 TUTTI IN PIAZZA SAFFI: Sit-in con animazioni e banchetti informativi

Manifesto A3 – RETRO trad A4 – finale

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Migranti
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Magna magna la Romagna è tutta ‘na cuccagna

Nicola | 18 febbraio 2010

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Campagna elettorale, Comunicati Stampa, Migranti
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Le Imprese Italiane sono Straniere

Nicola | 1 febbraio 2010
Crescono gli imprenditori immigrati: in nove mesi avviate 28.622 nuove aziende
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 Oggi alle 17.44

Nei primi tre trimestri del 2009 risultano alle Camere di commercio italiane 9.137 imprese in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Più iscrizioni a Milano. Seguono Roma e Torino

Roma, 31 gen. – Crescono le imprese guidate da immigrati nel nostro paese. Nei primi 9 mesi del 2009 sono stati poco meno di 29.000 (per l’esattezza 28.622) gli stranieri che hanno aperto un’impresa individuale iscrivendo i loro nomi nei registri delle Camere di commercio (71 in più rispetto ai primi 9 mesi del 2008), mentre 19.485 sono stati quelli che hanno chiesto di cancellarlo (3.238 in più dello dell’anno scorso). E’ quanto emerge -apprende l’Adnkronos- dalla rilevazione trimestrale condotta per conto di Unioncamere da InfoCamere, la società consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane

Il saldo dei primi nove mesi del 2009 è dunque in attivo risultando pari a 9.137 unità (per lo stesso intervallo di tempo dello scorso anno è stato di 12.304). Anche sugli immigrati si fa sentire l’effetto negativo della crisi con un aumento delle cessazioni del 19,9%. La relativa frenata della vitalità degli immigrati, comunque, non colpisce le aperture, aumentate dello 0,2% rispetto ai primi nove mesi del 2008.

Dal punto di vista territoriale è la provincia di Milano che, nei primi nove mesi del 2009, ha fatto registrare il più alto numero di iscrizioni di imprese con titolare immigrato con 2.239 unità seguita da Roma (1.905 imprese) e Torino (1.372). Enna (17 unità), Oristano (22) e Isernia (31) sono invece le province con il minor numero di iniziative individuali avviate nel corso dei primi nove mesi del 2009. E’ da notare che in termini di saldo tra nuove aperture e chiusure è la Capitale che sale sul gradino più alto del podio con quasi 1.000 nuove imprese in più nel periodo (+971 unità), seguita da Torino (+566) e da Prato (+475).

Quasi la metà (per l’esattezza il 48,6%) di tutte le nuove iscrizioni dei primi tre trimestri del 2009 si devono ai cittadini di tre paesi: nell’ordine, si tratta di Cina (5.352 i titolari nati nell’impero di mezzo, il 18,7% delle nuove iniziative), Marocco (5.143) ed Albania (3.439). Le nuove aperture si concentrano per il 39% nel commercio (11.122 unità), segue il contributo del settore delle costruzioni (7.863 nuove aperture) e, più a distanza, quello delle attività manifatturiere (3.930).

Fonte:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Crescono-gli-imprenditori-immigrati-in-nove-mesi-avviate-28622-nuove-aziende_4257291325.html

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Lavoro, Migranti
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Ma Apriliano è mai andato a Rosarno?

Nicola | 29 gennaio 2010
  • Risposta al consigliere della Lega Nord Aprigliano alla lettera a Romagna Oggi reperibile su http://www.romagnaoggi.it/forli/2010/1/11/148268/

Gentilissimo Consigliere Apriliano, nonché capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Comunale di Forlì, Le vorrei chiedere quando è stato l’ultima volta a Rosarno? E inoltre mi piacerebbe sapere come si permette con protervia di parlare di fatti e avvenimenti che non conosce, come lo sfruttamento semischiavistico della manodopera straniera sulla Piana di Gioia Tauro? In Calabria, infatti, esiste una cosa che lei sottovaluta notevolmente e senza considerare la quale nulla si può spiegare: la ‘ndrangheta. Forse i Giovani Democratici di Forlì, per loro fortuna, non la conoscono, ma Lei, come qualche ex esponente del suo Governo, pensa che con la ‘ndrangheta occorra convivere oppure che sia un fenomeno di costume? Io che sono stato a Rosarno (sono di un paese vicino) nelle ultime vacanze, penso che il dramma della Calabria non nasca dalla presenza dei migranti, clandestini o non, ma dal controllo capillare  (e disumano) della criminalità organizzata in ogni ambito della società. Lo scandalo non sono i clandestini, un reato che con la realtà criminale calabrese è cosa da sprovveduti e quasi ridicolo, ma il fatto che certa politica di centro destra e di centro sinistra, come ha denunciato Angela Napoli (PDL), conviva e prosperi in alleanza con la ‘ndrangheta. Il dramma sono i suoi discorsi che mirano a nascondere la realtà a fini propagandistici senza accorgersi che il Consiglio Comunale di Rosarno è stato sciolto per infiltrazioni mafiose oppure che degli esseri umani vivano in condizioni peggiori di quella degli animali. A riprova di ciò, nel maggio scorso tre persone sono state arrestate per “riduzione in schiavitù”. Occorre, però, ricordare che tutto è iniziato con due migranti feriti a colpi di carabina, ma se questo in Calabria è normale, visto che quasi ogni giorno ci sono episodi violenti, non è stata normale la reazione. Per la prima volta infatti i migranti hanno reagito, perché l’ultimo episodio di Rosarno non era stato il primo. Nel 2008 era successa più o meno la stessa cosa, due ragazzi stranieri erano stati feriti a colpi di kalashnikov sparati da un’autovettura in corsa.  Non so se i Rosarnesi siano razzisti o meno, di certo, in questi anni l’indifferenza e lo sfruttamento sono stati tollerati e avallati, anzi il caporalato è ritornato ad imperversare e la mancanza di regole è diventato un modus operandi accettato da tutti, istituzioni e popolazione. Non si tratta, nemmeno, di dare la colpa all’ultima giunta regionale di centro sinistra, il degrado è cresciuto negli anni e prima c’era il centro destra, i protagonisti però spesso sono gli stessi. Tant’è vero che nelle ultime settimane, in Calabria, si è assistito ad una vera e propria transumanza verso il centro destra, con l’olfatto da veri lupi del potere i “notabili del voto”, in grado di spostare migliaia di preferenze, hanno cambiato casacca e si sono riversati nel PDL (lo stesso con cui è alleata la Lega Nord), senza smentire il gattopardiano adagio, bisogna cambiare tutto per non cambiare nulla. La reazione dei migranti è stata sbagliata, ma ahimè comprensibile. Quando ci si accorge d’aver perso anche la dignità, non rimane che l’istinto e la reazione, anche, violenta. Paradossalmente però la risposta più cruenta è stata della ‘ndrangheta, essa infatti vive di violenza, ma non può tollerarla al di fuori dei propri schemi e contro il proprio volere. A chi si rivolta, a chi non obbedisce occorreva dimostrare chi comanda (veramente) e con lo sgombro, massiccio, dei “ribelli” è stato dimostrato che lo Stato non esiste e che i veri detentori della forza sono gli ‘ndranghetisti. Il degrado e il lavoro nero (straniero e calabrese) non si combattono con la legalità dei fucili (delle Forze dell’ordine o della ‘ndrangheta), ma con l’impegno assiduo per la giustizia sociale e civile per tutti, a prescindere dal colore della pelle. Rosarno, però, non è solo quella della “caccia al negro”, ma anche il paese di Peppe Valarioti, ucciso giovanissimo dalla ‘ndrangheta perché in Consiglio comunale voleva far luce sulle concessioni edilizie, e di tanti altri che quotidianamente combattono la “cultura” della mafia. Ma Lei, Consigliere Apriliano, tralasciando di parlare della ‘ndrangheta in un paese come Rosarno (dove «non c’è nulla che avviene per caso, nulla che la mafia non voglia») e dando la colpa ai migranti, ha attinto proprio a quella “cultura” di omertà e mistificazione. Fare propaganda sulle pelle della “propria” gente (calabrese) è veramente indegno ed è un atto vile nei confronti dei tantissimi che la ‘ndrangheta la combattono ogni giorno e non pensano che il problema sia il reato di clandestinità. La stimavo di più quando si accaniva sull’albero di Natale.

Nicola Candido

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Migranti
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Ddl Sicurezza

Alan Signani | 5 febbraio 2009

Mercoledì scorso il ddl “Sicurezza” è stato votato al Senato della Repubblica, molte parti sono passate, alcune invece non hanno ottenuto la maggioranza, con grande stupore della Lega. Siamo davvero amareggiati dall’impianto complessivo della proposta ma particolarmente dall’articolo 39, contenuto nel disegno di legge, questo purtroppo passato, che sancisce la possibilità dei medici di denunciare i clandestini che si rivolgono a loro.
A dire la verità la proposta originaria della Lega era quella di rendere la delazione dei medici obbligatoria, poi appunto attenuata, solo nella forma ma non nella sostanza, in “possibilità di denuncia”, dopo la valanga di polemiche anche da parte del mondo cattolico. Questo articolo cancella la norma in vigore(comma 5 art. 35 decreto 286 del ’98) in cui il ricorrere alle cure sanitarie non comportava alcuna segnalazione alle autorità.
Gli effetti di questo articolo di legge sono facilmente prevedibili, i migranti che magari lavorano non in regola o magari sono appena arrivati in Italia ecc., pur trovandosi in condizione di bisogno di prestazioni sanitarie e di soccorso non si rivolgeranno ai servizi competenti per la paura di essere denunciati; l’unica possibilità  per loro sarà  una sorta di mercato nero della sanità, consegnando a mercenari delle persone disperate. Tutto ciò è una vera e propria violazione non solo del codice deontologico dei medici, tenuti dall’antico giuramento di Ippocrate all’assistenza incondizionata, ma anche del codice etico di una comunità, dove il primo principio, quello dell’uguaglianza e del rispetto fra esseri umani, in quanto tali, viene così barbaramente mortificato.
Questa vergognosa brutalità, dai tratti disumani poiché colpisce la persona nel suo diritto di ricevere soccorso ed assistenza, che sciaguratamente viene dalle Istituzioni, le più alte, inaugura una anti-civiltà livida in cui non si riconosce né solidarietà, né aiuto, né accoglienza, nemmeno più la pietà. Ci sentiamo colpiti nella nostra dignità di italiani, ma ci adopereremo con ogni energia per contrastare la deriva di intolleranza e di esclusione voluta dal Governo.

PRC-SE Federazione di Forlì

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Comunicati Stampa, Migranti
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La Politica che costruisce l’alternativa concreta

Alan Signani | 14 novembre 2008

Il Partito della Rifondazione Comunista, in direzione ostinata e contraria rispetto alla deriva populista e razzista di molte forze politiche italiane, anche di sinistra, organizza a partire dal 29 novembre corsi di  lingua italiana di base per cittadini migranti. Nell’ambito della costruzione del partito sociale, avviato con il nuovo corso intrapreso dal Partito, l’iniziativa vuole essere una risposta concreta, da un lato, alla crescente intolleranza derivante dalla poca conoscenza degli stranieri e, dall’altro, alle difficoltà di inserimento di molti migranti che arrivano sul nostro territorio alla ricerca di una vita migliore. L’obiettivo, perciò, è quello di coinvolgere sia i migranti, con un percorso formativo utile e consapevole, sia i cittadini forlivesi, riscoprendo il valore dell’attività del volontariato politico a favore degli altri.

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Migranti, PRC
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Corsi per migranti

Alan Signani | 14 novembre 2008

Corsi di lingua italiana
Utili, Informativi e… Gratuiti!!!
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Cursuri de limba Italiana
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Migranti, PRC
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Migranti, votare si può; !!! e si deve…

Alan Signani | 21 ottobre 2008

clip_image004Compagne e Compagni Migranti…

Votare si può!!!

E si deve…

I cittadini comunitari che risiedono in uno Stato membro e che intendono partecipare alle elezioni amministrative ed europee, devono presentare al sindaco domanda di iscrizione nella lista elettorale aggiunta.

Nella domanda devono essere dichiarati:

1. la cittadinanza (che deve essere di un paese dell’Unione Europea);

2. l’attuale residenza nonché l’indirizzo nello Stato di origine;

3. la richiesta di iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente nel comune, se non si è già iscritti;

4. la richiesta di conseguente iscrizione nella lista elettorale aggiunta.

5. Alla domanda deve essere allegate dichiarazione sostitutiva di un documento di identità valido

E in virtù di tale iscrizione si può anche essere eletti consiglieri e nominati come componenti della giunta.

Uniti nella lotta contro i Banchieri e gli Affaristi!!!

I veri nemici del nostro benessere…

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Europa, Migranti
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