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SUD RESISTENTE E SOLIDALE

Nicola | 4 aprile 2011

In queste ultime settimane le cronache televisive e dei maggiori quotidiani italiani non hanno fatto altro che parlare dei migranti, sbarcati a Lampededusa, come un problema. Ma invece non sempre è così. In Calabria, a Caulonia, Riace e altri piccoli paesini dell’antica Magna Grecia l’accoglienza è un valore e un’opportunità di rinascita per l’intera comunità. Nasce così l’iniziativa di chiedere, quando nessuno li vuole, di accogliere i migranti arrivati dal Magreb, un esempio che il Partito della Rifondazione Comunista è orgoglioso di far conoscere e di sostenere.

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LO SCIOPERO DELLA FAME DIVENTA COLLETTIVO

Nicola | 4 aprile 2011

Ieri sera ho sospeso lo sciopero della fame.

Dopo la manifestazione di Caulonia e la proposta di Mario Congiusta, sostenuta anche dal sindaco di Caulonia Ilario Ammendolia, dal consigliere provinciale Omar Minniti e da alcune decine di cittadini ho deciso di accettare che la mia azione individuale divenga un’azione collettiva. Sarà convocata nei prossimi giorni una conferenza stampa in cui verranno spiegati i dettagli della mobilitazione. Perché di fronte alla vergogna delle deportazioni la lotta non si ferma.

Grazie per l’attenzione

Giovanni Maiolo

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Soladarietà del Partito della Rifondanzione Comunista

Nicola | 4 aprile 2011

Giovanni Maiolo, attivista per i diritti dei migranti e già consigliere comunale di Caulonia, da ieri è in sciopero della fame per protestare contro le politiche razziste e xenofobe del governo Berlusconi e lo scempio dei diritti umani a Lampedusa. Una scelta radicale e coraggiosa, che fa seguito a quella intrapresa dal siciliano Giacomo Sferlazzo. Esprimo la mia solidarietà ad entrambi e tutto lo sdegno nei confronti della linea di condotta attuata dal governo italiano che, ancora una volta fomentato dalla Lega di Bossi, sta rifiutando l’accoglienza alle sorelle e i fratelli nordafricani in fuga da guerre civili e repressioni. Non posso, infine, non sottolineare l’atteggiamento positivo e controcorrente manifestato dai sindaci della Locride, in primis Lucano (Riace) e Ammendolia (Caulonia), che – memori della tragedia dell’emigrazione vissuta in prima persona da noi calabresi e meridionali – si stanno facendo portavoce di un modello sociale inclusivo e solidale: l’esatto opposto delle guerre tra poveri e del “si salvi chi può” auspicati dalle destre e i razzisti padani in camicia verde.

Reggio Calabria, 31 marzo 2011

Omar Minniti,

Consigliere provinciale Prc-Fds

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La protesta di Giovanni Maiolo, cittadino di Caulonia

Nicola | 4 aprile 2011

IN SCIOPERO DELLA FAME PER UNA SOLUZIONE UMANA PER LAMPEDUSA E I MIGRANTI

CAULONIA, (REGGIO CALABRIA) 29 MAR – “Domani alle 13 consumerò l’ultimo pasto, poi smetterò di mangiare perché bisogna trovare una soluzione umana al dramma di Lampedusa cominciando a mandare una parte dei migranti che affollano Lampedusa nella locride che si è dichiarata disponibile ad aiutare in questo momento difficile”. Giovanni Maiolo, cittadino di Caulonia, in Calabria, terra di accoglienza da anni, annuncia uno sciopero della fame per protesta. “Il ministro dell’Interno Roberto Maroni – prosegue Maiolo – voleva fermare le migrazioni, ignorando la storia e ogni logica razionale, ed ora si trova a gestire l’emergenza Lampedusa e lo fa nel peggiore dei modi. Si comincia a parlare di eventuali respingimenti di massa, che violerebbero drammaticamente, ancora una volta, il diritto internazionale. Anche per queste ragioni é in sciopero della fame, da giorni, Giacomo Sferlazzo, lampedusano, artista, amico, compagno di strada per la difesa dei diritti civili. Sento il bisogno di fare qualcosa anche io, per questo mi unirò alla sua protesta”. “Per alleviare il dramma di Lampedusa – prosegue Maiolo – la locride dell’accoglienza, di Caulonia e Riace, per bocca del sindaco di Caulonia Ilario Ammendolia, si è offerta per l’ennesima volta di dare una mano rimanendo per ora inascoltata, perché si preferisce rinchiudere i migranti dietro al filo spinato di Mineo e alle mille gabbie per animali dei vari centri di identificazione ed espulsione”. (ANSA).

Martedì 29 marzo 2011
Ore 17:07

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Corso di Italiano per Cittadini Migranti

Nicola | 26 settembre 2010

Siamo felici di comunicarvi che presso la circoscrizione n. 3 l’associazione Laboratorio Mondo promuove un Corso di lingua italiana per cittadini migranti.

Per maggiori informazioni cliccate sul link sottostante.

Corso Italiano

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Migranti
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La Regione Romagna: ossia altra burocrazia ed altre tasse

Nicola | 18 settembre 2010

Bossi arriva a Forlì per sostenere la regione Romagna, annuncia la Lega Nord.

I geniali leghisti, al governo da ben 8 anni negli ultimi 10, per risolvere il problema dell’occupazione, per arginare la crisi, per aiutare i lavoratori in difficoltà, per sostenere le scuole senza risorse, per aumentare i posti negli asili pubblici, per snellire la burocrazia, per rendere il territorio più ricco, cosa propongono? La creazione della Regione Romagna.

Bisogna ammettere che la creazione della Regione però potrebbe avere delle “ricadute occupazionali interessanti”, perché con il raddoppio del Presidente, del Consiglio Regionale, della Giunta, delle auto Blu, degli uffici amministrativi e di tutti gli enti su base regionale (ARPA, CORECOM , AGREA, Corte dei Conti, TAR, Agenzia sanitaria, ecc. ecc.),  le poltrone da occupare saranno parecchie e i leghisti sono ben contenti, con la fame che hanno.

Un esempio concreto del loro modo di agire è rappresentato dal presidente del Consiglio della Regione Friuli, Ballaman, proveniente dalle file leghiste e salito all’”onore” delle cronache per l’utilizzo smisurato e non istituzionale dell’auto blu. Fra i vari Incontri “importanti”: serata con la fidanzata al ristorante “Da Giggetto”, incontro di calcio tra la Padania e il Tibet, trasferta per la proiezione del film campione di incassi: Barbarossa (un flop leghista da milioni di euro).

Effettivamente nel giro di pochi anni di potere hanno bruciato le tappe nella gestione del potere e sono diventati più bravi dei vecchi democristiani.

Su 86 leghisti in parlamento, ben 38 hanno doppi o tripli incarichi (e stipendi). Inoltre, i deputati della “Padania ladrona” si portano a casa da “Roma ladrona” ben 14.355.468,34 a cui si devono aggiungere 1.423.487,66 di trasferte.

I cittadini, però, non si devono preoccupare, perché anche loro parteciperanno a questa meravigliosa impresa: pagheranno le tasse per mantenere i nuovi liberatori (il più delle volte neanche romagnoli) della Romagna.

Realizziamo subito la Regione Romagna!!! I Padani hanno ragione, per risolvere tutti i nostri problemi occorre raddoppiare la Burocrazia e aumentare le tasse…

Viva il raddoppio delle poltrone!

Viva il Bossi!

Tanto poi ci penserà la finanza creativa di Tremonti e il federalismo burocratico ad affamare i lavoratori e i cittadini che dovranno mantenere i baracconi regionali che vogliono realizzare.

Partito della Rifondazione Comunista – S.E.

Federazione di Forlì

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I PACIFISTI NON SONO TERRORISTI: GAZA LIBERA, LIBERA LA PACE.

Nicola | 3 giugno 2010

Condanniamo fermamente l’assalto dell’esercito israeliano, nella acque internazionali, contro Freedom Flottilla diretta a Gaza per portare aiuti umanitari.
È inaccettabile la risposta israeliana ad un’iniziativa umanitaria internazionale che lascia dietro morti e feriti.

Israele con una simile azione tende ad intimorire ancora una volta la Società Civile pacifista internazionale che è l’unica realtà che ancora resiste davanti ai soprusi e alle prepotenze dell’esercito e del governo israeliano.

Esprimiamo solidarietà a tutti gli attivisti internazionali di pace, tra cui il nostro concittadino Manuel Zani, che quotidianamente si impegnano a fianco del popolo palestinese.

Chiediamo che l’inchiesta internazionale su quanto accaduto sia indipendente e che emergano verità e giustizia.

Chiediamo a tutti i governi dell’Unione Europea e agli USA di sostenere tale inchiesta ed impegnarsi per attivare il dialogo e il processo di pace in Medio Oriente.

Giudichiamo indegno l’atteggiamento che il Governo Italiano ha tenuto fino ad ora.

Invitiamo la popolazione civile israeliana a reagire per non diventare vittima del suo stesso Governo, dell’esercito e dei coloni israeliani.

Chiediamo la fine dell’assedio di Gaza.

Tali atti criminali nei Territori Occupati si ripetono quotidianamente e anche questa volta è emerso il vero volto autoritario dello Stato israeliano.

La manifestazione, con corteo, è convocata per venerdì 4 giugno con ritrovo in P.le della Vittoria alle ore 18:00 e arrivo in P.tta della Misura. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare portando una bandiera della pace.

Aderiscono:
A La CALLE!, ARCI, Associazione Giovanile Islamica della Romagna, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Consulta dei Migranti di Forlì, Federazione della Sinistra, Giovani Comunisti, Giovani Democratici, Giovani IDV, Il Pane e le Rose, Partito Democratico, Rete degli Studenti Medi, Sinistra Ecologia Libertà, Unione degli Universitari.

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Comunicati Stampa, Iniziative, Migranti
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Consulta dei Migranti: il Consiglio Comunale non rispetta le regole.

Nicola | 8 maggio 2010

E’ passato quasi un anno dall’insediamento del nuovo Consiglio comunale di Forlì e ancora non è stata avviata la procedura per l’elezione della nuova Consulta dei Migranti, sebbene il suo rinnovo sia previsto entro 6 mesi dall’inizio della legislatura. Una situazione di prolungata “illegalità” che si abbatte proprio su quella fascia di popolazione, i migranti, da cui si pretende, più che da di ogni altra, il rispetto delle norme e della legalità. L’integrazione e la costruzione di una cittadinanza condivisa, infatti, parte proprio dalla responsabilizzazione e dal riconoscimento reciproco di regole comuni che devono essere rispettate da tutti. Questa volta però è il Consiglio Comunale che viola la “legge” che esso stesso si è dato, ma nessuno dei partiti presenti in Consiglio ha avuto niente da ridire, salvo poi in ogni occasione invocare, per gli altri, il rispetto delle regole.

La Consulta, anche se è un organo puramente consultivo, svolge un ruolo molto importante di inclusione, di ascolto e di raccordo tra la comunità forlivese e i nuovi cittadini migranti che risiedono sul territorio. In un momento difficile come questo, di crisi e forti tensioni sociali, il suo corretto funzionamento è fondamentale per evitare l’emarginazione dei nuovi cittadini migranti e per includerli in un processo di comune lotta contro le speculazioni del Capitale e le delocalizzazioni aziendali. Dare rappresentanza e voce a circa il 10% di cittadini residenti è la condizione minima per rendere partecipe l’intera comunità locale alle scelte del Comune e degli organi amministrativi della città, non vedere questa mancanza come un fattore di emarginazione ed esclusione che favorisce il degrado sociale è miope e poco lungimirante, soprattutto per un’Amministrazione comunale che ha vinto le elezioni con un programma nel quale si prevede una particolare attenzione per le politiche di integrazione ed inclusione sociale. E’ bene ricordare, infatti, che i contributi e le tasse pagate dai cittadini stranieri, rispetto ai servizi di cui usufruiscono, generano un saldo positivo senza il quale non avremmo i soldi per pagare le pensioni e molte altre prestazioni territoriali. Sono semmai i politici della Lega Nord a vivere sulle spalle dei cittadini, anche migranti, invece d’andare a lavorare.

La Federazione della Sinistra pertanto chiede al Consiglio Comunale di Forlì, nella persona del Presidente, e alla Giunta, nella persona del Sindaco, che si avvii al più presto il procedimento amministrativo per il rinnovo della Consulta dei Migranti e che si ridia voce, nell’Assemblea cittadina, ad una fascia di popolazione completamente inascoltata, ma che potrebbe dare un contributo decisivo per la crescita economica e culturale del nostro comprensorio.

Federazione della Sinistra di Forlì

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Comunicati Stampa, Migranti
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