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“SINISTRA per San Zeno-Pianetto-Galeata” – A proposito de L’UNIONE DEI COMUNI

Nicola | 23 maggio 2013

L’Unione dei Comuni, così come è stata deliberata, con tutti i 15 comuni del comprensorio forlivese ha dei risvolti sia positivi sia negativi. Positivi perché oggettivamente, se attuata correttamente e senza sprechi, si potrebbero avere diversi risparmi e quindi maggiore risorse economiche da reinvestire sul territorio, negativi in quanto essa rappresenterebbe, sebbene solo per alcuni aspetti, un livello decisionale sganciato dal controllo diretto dei cittadini e dei consigli comunali, oltre a rendere  i  comuni più piccoli subalterni rispetto a quelli grandi come Forli. Quindi se avessimo potuto avere voce in capitolo avremmo seguito una strada diversa fin dall’inizio. Nella situazione data, tuttavia, è indispensabile prevedere dei contrappesi e le strade che occorre seguire sono due. Da una parte, Galeata deve cominciare a fare gioco di squadra con i piccoli comuni limitrofi, dall’altra, il percorso dell’Unione deve prevedere passaggi che coinvolgano direttamente i cittadini e meccanismi, una volta istituita, di controllo stretto da parte dei Consigli Comunali, che devono rimanere sovrani e avere la possibilità di incidere sulla gestione dei servizi. Infine, qualsiasi tipo di razionalizzazione e nuova organizzazione deve tutelare i lavoratori che saranno coinvolti e mantenere, o estendere, il numero di servizi  offerti ai cittadini, aumentandone anche la qualità. Senza tali presupposti, infatti, un’Unione a 15 non avrebbe senso e come Amministrazione ci opporremmo alla sua realizzazione.

Giuseppina Cicchino – Candidata Sindaco di “SINISTRA per San Zeno-Pianetto-Galeata”

SX x GALEATA 14-55-00.B

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“SINISTRA per San Zeno-Pianetto-Galeata” – A proposito della ROTATORIA DI PIANETTO

Nicola | 23 maggio 2013

Ne “il Resto del Carlino” del 22/05/2013 è apparso un articolo che sosteneva una cosa non corretta, ovvero l’assenza nel nostro programma della questione della rotatoria di Pianetto, come si può leggere, non a caso, nel paragrafo “Per la trasparenza dell’Amministrazione e la partecipazione dei cittadini”, essa è indicata come una delle problematiche da sottoporre al giudizio dei cittadini. Il vulnus maggiore su questa vicenda, infatti, è proprio la mancanza di trasparenza, perché è evidente che non si tratta solo di una questione di viabilità. Dietro la scelta della sua collocazione, come i cittadini di Galeata sanno bene, si contrappongono interessi contrapposti che tutti conoscono e che nessuno vuole svelare fino in fondo, da questa valutazione, nasce perciò la nostra proposta. Un percorso partecipato e trasparente per decidere “dove” e “se” la rotatoria dovrà essere costruita, così da far emergere, finalmente, i veri nodi del contendere. Ci dispiace, invece, vedere delle tifoserie contrapposte che si limitano a indicare, superficialmente, il luogo dove collocarla anziché sviscerare le conseguenze sull’assetto territoriale di tale scelta. Far decidere i cittadini in un percorso in cui si approfondiscano tutti gli aspetti perciò è il modo migliore per scegliere nel merito e avendo coscienza di tutti gli elementi necessari.

Giuseppina Cicchino – Candidata Sindaco di “SINISTRA per San Zeno-Pianetto-Galeata”SX x GALEATA 14-55-00.B

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“SINISTRA per San Zeno-Pianetto-Galeata” – A proposito di VIABILITA’ ED EDILIZIA

Nicola | 23 maggio 2013

Noi di SINISTRA PER SAN ZENO-GALEATA-PIANETTO crediamo sia importante spiegare ai cittadini che la “rotonda di Pianetto” è nata quale rallentatore del traffico ed è stata pensata per l’incrocio di Versara, ove già tante morti per incidenti stradali si sono verificate, ma per questo progetto c’è ben poco da fare visto che la provincia, insieme alla precedente amministrazione ha già deciso che si farà a Versara e appaltato i lavori. C’è poco da dire ma molto di cui discutere, e la domanda che potremmo rivolgere ai cittadini di Galeata è: chi ha forti interessi economici a far costruire la rotatoria nell’incrocio di Pianetto? I Galeatesi lo sanno bene! Il piccolo (incantevole) borgo avrebbe bisogno di una viabilità interna più consona alle esigenze della popolazione e occorre rendere agibile e sicura la strada che dal borgo porta al castello. La cosa peggiore in questa vicenda è l’ennesima sconfitta della democrazia in quanto tutto è stato deciso senza tener conto del volere della popolazione che quelle strade le percorre ogni giorno. Perciò noi pensiamo che ogni intervento importante dell’Amministrazione dovrà essere discusso e deciso dai cittadini. In generale, occorre fermare immediatamente il consumo del territorio e quindi incentiveremo il recupero degli edifici esistenti a fronte di nuove costruzioni. Infine, è necessario dare risposte concrete all’esigenza abitativa, tramite alloggi pubblici (da assegnare in base all’effettivo bisogno), incentivando l’edilizia calmierata, l’utilizzo degli appartamenti sfitti e la ristrutturazione delle vecchie abitazioni.

Giuseppina Cicchino – Candidata Sindaco di “SINISTRA per San Zeno-Pianetto-Galeata”

SX x GALEATA 14-55-00.B

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SINISTRA per “San Zeno-Pianetto-Galeata” – A proposito di CULTURA E TURISMO

Nicola | 23 maggio 2013

Siamo fermamente convinti che la cultura ed il turismo possano essere due volani fondamentali per la nostra economia. Per questo, riteniamo doveroso il sostegno da parte dell’Amministrazione per tutte quelle iniziative che possano attirare persone come, ad esempio,  la “Festa della Madonna dei Miracoli” a Pianetto, la “Sagra dello Stridolo”, la “Sagra del Novello e del Tortello”, la “Sagra del Vitellone” e la “Fiera del 2 novembre”. Inoltre, pensiamo sia fondamentale valorizzare quello che già c’è di bello e importante attorno a Galeata:  in primis, l’”Abbazia di Sant’Ellero” (una delle più antiche di tutto l’Occidente), il sito archeologico della “Villa di Teodorico” (la cui importanza potrebbe anche essere storica perché i reperti potrebbero fornire nuove informazioni  su chi fosse il vero proprietario) e il Museo Mambrini a Pianetto. Un’adeguata rivalutazione del Museo deve però rientrare all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione del borgo che interessi anche il castello, il sito di Mevaniola, la “Chiesa della Madonna dei Miracoli” e che soprattutto risolva il problema della viabilità interna e della mancanza di un bar, chiuso nel dicembre scorso – nella situazione attuale il visitatore del museo non può neanche comprare una bottiglietta d’acqua o un caffè – che possa anche funzionare come centro di aggregazione per la popolazione. In particolare riteniamo che tutti questi beni debbano essere resi fruibili attraverso la loro apertura al pubblico e la possibilità di visite guidate a cura di personale adeguatamente istruito anche tramite un sostegno comunale. Per incentivare il turismo pensiamo a pacchetti turistici ideati in collaborazione con i paesi confinanti, come Santa Sofia e Civitella, all’interno di circuiti provinciali e regionali.

Giuseppina Cicchino – Candidata Sindaco di “SINISTRA per San Zeno-Pianetto-Galetata”

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La Sinistra per l’infanzia e per le scuole

Nicola2 | 13 maggio 2013

I Galeateasi in questa tornata elettorale hanno la possibilità di votare non una compagine civica ma una lista di Sinistra, rappresentata da persone, compagne e compagni, con una lunga e coerente militanza alle spalle e che non cambieranno idea appena passate le elezioni, come purtroppo è successo nella scorsa Amministrazione che ci ha portato al Commissariamento ed al voto anticipato. La lista è composta da persone che perseguono gli stessi ideali, che hanno saputo mettere da parte ogni personalismo e che sono completamente svincolate da qualsiasi legame con i “clan” familiari che tanti disastri hanno creato a Galeata.
SX x GALEATA 14-55-00
Sappiamo bene che il compito che ci potrebbe essere affidato non sarà semplice ma sappiamo anche che solo i valori della Sinistra che affonda le proprie radici nella giustizia sociale, nel diritto per tutti ad una istruzione pubblica e gratuita, che lotta ogni giorno affinché nessuno venga leso nella propria dignità di uomo, di cittadino e di lavoratore, potrà far ripartire il nostro paese. Uno dei punti del nostro programma infatti ha come titolo “per l’infanzia e per le scuole” e mette al centro il diritto sostanziale e non solo formale all’istruzione dei ragazzi e delle ragazze e ciò può avvenire solo coniugandolo con contributi economici e supportando l’offerta formativa attraverso il pre-scuola e il dopo-scuola, per dare le medesime possibilità anche alle ragazze e ai ragazzi svantaggiati, culturalmente o economicamente.

Sempre in quest’ottica, serve da subito un potenziamento dei servizi rivolti alla prima infanzia come centri gioco o baby parking, mettendo a disposizione spazi comunali non utilizzati e risorse pubbliche e private. Così come, una particolare cura deve essere rivolta agli edifici pubblici, mettendoli in sicurezza e rendendoli funzionali alle attività dei ragazzi. Infine, la mensa scolastica dovrà servire prodotti biologici di qualità, di produzione locale e, in casi di effettiva necessità, occorre prevedere che il Comune garantisca un pasto ai bambini delle famiglie indigenti colpite dalla crisi, perchè nessun bambino dovrà mai sentirsi diverso dagli altri.

Giuseppina Cicchino
Candidata a Sindaco

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A Galeata un Fronte di Sinistra e Comunista

Nicola2 | 22 aprile 2013

I bisogni dei cittadini di Galeata diventano ogni giorno più pressanti e numerosi, ma le proposte politiche avanzate in queste giorni sono del tutto inadeguate. Si pensa solo alle candidature invece che hai programmi.Noi pensiamo perciò che occorra pSX x GALEATA 14-55-00arlare di programmi e non di incarichi. Noi pensiamo che le promesse saranno tante, ma che nessuno risolverà i problemi dei cittadini. Solo costruendo una lotta collettiva si possono superare le difficoltà e le ingiustizie derivanti dalla crisi. Noi perciò proponiamo:

Un’economia sostenibile che crei lavoro e garantisca i diritti

Politiche per la casa che assicurino a tutti un alloggio dignitoso

Il blocco immediato degli sfratti per i cittadini meno abbienti

L’esenzione totale dell’IMU prima casa per i redditi più bassi

La gratuità di tutti i servizi comunali per disoccupati e precari

Un sistema di servizi sociali che includa tutti i bisogni

Servizi per l’infanzia e maggiori risorse per le scuole e la cultura

Una tassazione che colpisca i più ricchi per dare maggiori risorse a chi ha meno

La trasparenza dell’Amministrazione e la partecipazione dei cittadini

Il decentramento e la valorizzazione di tutto il territorio e delle frazioni

Servizi e sostegni adeguati per le giovani generazioni

Il rilancio del turismo responsabile e dello sport sociale per tutti

Partendo da questi indirizzi generali, coinvolgeremo i cittadini al fine di avanzare, collettivamente, delle proposte concrete e delle idee costruttive per Galeata. Per questo, pensiamo sia utile ed importante, costituire un Fronte di Sinistra e Comunista.

Il nostro obiettivo non è solo costruire una lista di Sinistra e Comunista a Galeata, ma di unire tutte quelle persone che in questi anni sono state in prima linea nella difesa dei lavoratori, dell’ambiente e delle persone più deboli.
Un gruppo di cittadine e cittadini di Sinistra e Comunisti.

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LA RIVOLUZIONE? MANCA POCO E DIPENDE ANCHE DA TE!!!

Nicola2 | 22 febbraio 2013

Cari e Care,

tante parole si sono spese in questa campagna elettorale, ma credo che su alcuni temi chiave occorre fare chiarezza. A partire, dal cosiddetto  voto utile.

Parlano della necessità della governabilità e pertanto del sacrificio che tutti noi dobbiamo fare, anche nel momento del voto, ma l’abbiamo fatto già altre volte, abbiamo votato il meno peggio, ma Berlusconi è ancora lì, guarda caso, resuscitato proprio da chi ora dice di contrapporsrivoluzionecivile_simboloi. A cominciare da una legge sul conflitto di interessi che non è mai stata fatta. Ma è veramente così? Oppure il sistema maggioratario, bloccato, che tende verso programmi simili e verso il centro fa comodo sia a Berlusconi che al PD? E le dichiarazioni di questi giorni sono eloquenti, ma se si nutrono ancora dei dubbi… ascotare per credere… http://www.youtube.com/watch?v=GJUamGyaANY

Perciò, credo che stavolta, l’alternativa c’è, al meno peggio, c’è la possibilità di sostenere una resistenza collettiva di chi in questi anni si è opposto seriamente al berlusconismo e al montismo, in sintesi al neoliberismo, dentro e fuori al parlamento, ovvero IDV, PRC, PDCI, VERDI, e molte persone impegnate nelle associazioni e nella società.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=pBTS1eQRRko#!
Elenco dei futuri deputati che entreranno in parlamento con Rivoluzione Civile, PERSONE NORMALI MA STRAORDINARI:

OPERAIO FIOM FIOM POMIGLIANO http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=yIxUKcpezZQ
EX DIRETTRICE ASS. LIBERA http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=XW1ITELF0dI
PROMOTORE TAVOLA PACE E ORGANIZZATORE MARCIA PERUGIA-ASSISI http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=GwwoEmcmIaI
ECONOMISTA, PROFESSORE, DA ANNI DICEVA CHE LA CRISI STAVA ARRIVANDO http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Fb1aZwS8BQk

OGGI PERO’ OCCORRE UN CAMBIAMENTO RADICALE!!! 

Ma chi può riuscire ad opporsi alle politiche neoliberiste e all’austerità, chi farà l’allenza con chi questa crisi l’ha provocata? Monti e le banche, o da chi lo ha sostenuto? Oppure un movimento ampio che coinvolga tutte le lotte dei territori? Dalla Val di Susa, ai No-Ponte, ai movimenti per l’acqua pubblica, ecc.?

Si dice che se il PD e SEL raggiungono una maggioranza sufficiente si potrebbe fare a meno di Monti, ma è veramente così? L’alleanza con moderati era già stata decisa in tempi non sospetti e Casini ha soltanto allargato l’alleanza dei cosiddetti morderati, perchè il PD e Monti/Casini rappresentano gli stessi interessi costituiti. Leggere per credere. http://www.repubblica.it/politica/2012/06/25/news/casini_patto_progressisti-moderati-37920825/ e http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-26/casini-patto-p1Gramscirogressisti-plauso-064115.shtml?uuid=AbDHSFyF
E SEL potrebbe fare da contrappeso? Secondo la Carta D’intenti sottoscritta quando ci sarà una controversia hanno sottoscritto di “vincolare la risoluzione di controversie relative a singoli atti o provvedimenti rilevanti a una votazione a maggioranza qualificata dei gruppi parlamentari convocati in seduta congiunta;”. Praticamente, significa che mai SEL si potrà seriamente contrapporre ai voleri del PD. Anzi, sarà disintegrata non appena proverà a fare qualche obiezione rispetto alle politiche di Monti.

Infine, nel mio Pantheon non voglio ne Cardinali ne Papi, ma grandi idealisti che hanno dedicato la propria vita per un fine superiore, ma terreno, concreto, quello di cambiare, in meglio, l’esistenza di milioni di donne e di uomini che hanno il solo difetto di nascere poveri. Nel mio Pantheon c’è lui, un piccolo uomo, malaticcio, con grandi sogni ed incorruttibile coerenza.

“Ieri il disagio era il rapporto di insoddisfacimento tra un dato pensiero politico ed economico, tra un bisogno e una delusione, oggi è lo stesso rapporto, colto da una moltitudine, da una quasi totalità. Ed è la continuazione del nostro ieri, è per noi una continuità, perché la vita è sempre una rivoluzione, una sostituzione di valori, di persone, di categorie, di classi. Gli uomini però danno il nome di rivoluzione alla grande rivoluzione, a quella cui partecipa il massimo numero di individui, che sposta un numero maggiore di rapporti, che distrugge tutto un equilibrio per sostituirlo con un altro intero, organico. Noi ci distinguiamo dagli altri uomini perché concepiamo la vita come sempre rivoluzionaria, e pertanto domani non dichiareremo definitivo un nostro mondo realizzato, ma lasceremo sempre aperta la via verso il meglio; verso armonie superiori. Non saremo mai conservatori, neanche in regime di socialismo, ma vogliamo che l’orologiaio delle rivoluzioni non sia un fatto meccanico come il disagio, ma sia l’audacia del pensiero che crea miti sociali sempre più alti e luminosi”.

Tratto da “L’Orologiaio” di Antonio Gramsci

Alla Camera e al Senato Vota e fai votare: Rivoluzione Civile http://www.rivoluzionecivile.it/

Nicola Candido

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Antonio Ingroia a Forlì

Nicola2 | 10 febbraio 2013

 

IL PROGRAMMA PER LA RIVOLUZIONE CIVILE

E molto altro su www.rivoluzionecivile.it

Il programma in dieci punti:

Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza.
Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.

Per l’Europa dei diritti, contro l’Europa delle oligarchie economiche e finanziarie.

Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pil deve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale;

Per la legalità e una nuova politica antimafia

che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento ma l’eliminazione della mafia, che va colpita nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a partire da quello politico. Il totale contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione, il ripristino del falso in bilancio e l’inserimento dei reati contro l’ambiente nel codice penale sono azioni necessarie per liberare lo sviluppo economico;

Per la laicità e le libertà.

Affermiamo la laicità dello Stato e il diritto all’autodeterminazione della persona. Siamo per una cultura che riconosca le differenze. Aborriamo il femminicidio, contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo per la democrazia di genere. Contrastiamo l’omofobia e vogliamo il riconoscimento dei diritti civili, degli individui e delle coppie, a prescindere dal genere. Contrastiamo ogni forma di razzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati in Italia e per politiche migratorie accoglienti;

Per il lavoro. Non vogliamo più donne e uomini precari.

Siamo per il contratto collettivo nazionale, per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamo creare occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, politiche industriali che innovino l’apparato produttivo e la riconversione ecologica dell’economia. Vogliamo introdurre un reddito minimo per le disoccupate e i disoccupati. Vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo difendere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

Per le piccole e medie imprese, le attività artigianali e agricole.

Deve partire un grande processo di rinascita del Paese, liberando le imprese dal vincolo malavitoso, dalla burocrazia soffocante. Vanno premiate fiscalmente le imprese che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato. Vanno valorizzate le eccellenze italiane dall’agricoltura, alla moda, al turismo, alla cultura, alla green economy;

Per l’ambiente.

Va cambiato l’attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre. Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Va valorizzata l’agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali. Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per una mobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog;

Per l’uguaglianza e i diritti sociali.

Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;

Per la conoscenza, la cultura, un’informazione libera.

Affermiamo il valore universale della scuola, dell’università e della ricerca pubbliche. Vogliamo garantire a tutte e tutti l’accesso ai saperi, perché solo così è possibile essere cittadine e cittadini liberi e consapevoli, recuperando il valore dell’art.3 della Costituzione, rendendo centrali formazione e ricerca. Vogliamo portare l’obbligo scolastico a 18 anni. Vanno ritirate le riforme Gelmini e il blocco degli organici imposto dalle ultime leggi finanziarie. E’ necessario accantonare definitivamente qualsiasi progetto di privatizzazione del sistema di istruzione e stabilizzare il personale precario. Vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico, come afferma l’art. 9 della Costituzione. Vogliamo una riforma democratica dell’informazione e del sistema radiotelevisivo che ne spezzi la subordinazione al potere economico-finanziario. Vogliamo una legge sul conflitto di interessi e che i partiti escano dal consiglio di amministrazione della Rai. Vogliamo il libero accesso a Internet, gratuito per le giovani generazioni e la banda larga diffusa in tutto il Paese;

Per la pace e il disarmo.

Va ricondotta la funzione dell’esercito alla lettera e allo spirito dell’articolo 11 della Costituzione a partire dal ritiro delle truppe italiane impegnate in missioni di guerra. Va promossa la cooperazione internazionale e l’Europa deve svolgere un’azione di pace e disarmo in particolare nell’area mediterranea. Va abrogata la riforma Monti delle Forze Armate, vanno tagliate le spese militari a partire dall’acquisto dei cacciabombardieri F35 e di tutti i nuovi armamenti.

Per una nuova questione morale ed un’altra politica.

Vogliamo l’incandidabilità dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, finanziari e contro la pubblica amministrazione. Vogliamo eliminare i privilegi della politica, la diaria per i parlamentari, porre un tetto rigido ai compensi dei consiglieri regionali e introdurre per legge il limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali. Vogliamo una nuova stagione di democrazia e partecipazione.

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