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	<title>Partito della Rifondazione Comunista &#187; Ambiente</title>
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	<description>Federazione di Forlì</description>
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		<title>LUCA C&#8217;E&#8217; SEMPRE E CI PRENDE IN GIRO</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 18:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/stampa_sm.jpg" width="29" height="30" alt="" title="Comunicati Stampa" /><br/>Prima fa HERA e poi ci dice che era meglio se non c&#8217;era. Sui muri della città è apparso un manifesto in cui Luca Bartolini, compie l&#8217;atto di strappare una bolletta di HERA e dichiara “HERA MEGLIO SE NON C&#8217;ERA” e prosegue “Col PDL inizia una nuova HERA&#8230;” I cittadini immemori potranno apprezzare tale manifesto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/stampa_sm.jpg" width="29" height="30" alt="" title="Comunicati Stampa" /><br/><p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #280099;"><span style="font-size: medium;"><strong><a href="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/2010/02/FED-SX-firme-006.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-733" title="Bartolini c'era!!!" src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/2010/02/FED-SX-firme-006-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Prima fa HERA e poi ci dice che era meglio se non c&#8217;era.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sui muri della città è apparso un manifesto in cui Luca Bartolini, compie l&#8217;atto di strappare una bolletta di HERA e dichiara “<em>HERA MEGLIO SE NON C&#8217;ERA</em>” e prosegue “<em>Col PDL inizia una nuova HERA&#8230;”</em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">I cittadini immemori potranno apprezzare tale manifesto, perché fondamentalmente afferma una verità, ma a coloro che hanno mantenuto un poco di memoria non sfugge la presa in giro operata dal Bartolini.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">HERA è nata perché voluta dal PDL e dal PD (sulle privatizzazioni non sono alternativi), o più precisamente dalle forze politiche che hanno fondato tali partiti. Anzi fu Guazzaloca, il sindaco di destra di Bologna, a fare da battistrada, era lui il “socio di riferimento”</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Se non bastasse oggi il Governo Berlusconi impone ai comuni che ancora non l&#8217;anno fatto di privatizzare l&#8217;acqua, quindi impone de fare tante HERA, là dove non sono state fatte.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ricordiamo che<span style="text-decoration: underline;"> solo </span>i Comunisti e i verdi si opposero alla nascita di HERA.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il partito di Bartolini ha voluto e fatto HERA ed ora lui ci prende pure in giro.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em><strong>Palmiro Capacci</strong></em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Federazione della sinistra</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em>Forlì, 13.02.2010</em></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/731" target="_blank"><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/731" target="_blank" title="Share on Facebook"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LA GIUNTA COMUNALE DI FORLI&#8217; HA DECISO PER L’INTRODUZIONE DEL PORTA A PORTA NEL TERRITORIO DEL COMUNE</title>
		<link>http://www.rifondazioneforli.it/archives/500</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 16:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Signani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/>Il 3 marzo La Giunta Comunale dando esecuzione agli indirizzi dettati dal Consiglio Comunale di Forlì ha deciso di avviare la raccolta dei rifiuti col sistema “porta a porta” nel territorio del Comune di Forlì, nel quartiere Ronco e nella frazione S.Leonardo. La decisione è stata trasmessa ad ATO per l&#8217;esecuzione operativa. La decisione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/><p>Il 3 marzo La Giunta Comunale dando esecuzione agli indirizzi dettati dal Consiglio Comunale di Forlì ha deciso di avviare la raccolta dei rifiuti col sistema “porta a porta” nel territorio del Comune di Forlì, nel quartiere Ronco e nella frazione S.Leonardo. La decisione è stata trasmessa ad ATO per l&#8217;esecuzione operativa.<span id="more-500"></span></p>
<p>La decisione è giunta al momento opportuno in quanto la Regione Emilia Romagna in questi giorni ha destinato un contributo di 1.591.000 euro per il territorio della Provincia di Forlì, contributo finalizzato alla riduzione nella produzione rifiuti ed al miglioramento della raccolta differenziata che è appunto ciò che si consegue con questo sistema di raccolta rifiuti.<br />
La richiesta di contributi va fatta entro il presente mese.</p>
<p>Al di là delle motivazioni di ordine tecnico-amministrativo. La scelta verso il “porta a porta” si impone per raggiungere la percentuale di R.D. del 65% nel 2012 e non incorrere nelle sanzioni previste. In questi ultimi 5 anni la raccolta differenziata nel nostro territorio è raddoppiata, si tratta di un buon risultato. Ora siamo pressoché al massimo di quanto è possibile raggiungere col sistema di raccolta a cassonetti, andare oltre con questo sistema è assai arduo, come dimostrano anche le recenti sperimentazioni eseguite in un quartiere di Forlì e di Cesena.</p>
<p>Il passaggio ad un sistema di raccolta puntuale ed ad alta efficienza è ineludibile se vogliamo portare la nostra Città verso gli standard delle moderne città europee. Sono fiducioso che questa trasformazione sarà compiuta, nonostante le forti resistenze conservatrici e particolaristiche,che non sono mancate e non mancheranno in futuro.<br />
Le amministrazioni che saranno elette fra pochi mesi continueranno ad avere il tema della gestione dei rifiuti all’ordine del giorno, e l’avranno finché non si saranno compiute le necessarie trasformazioni.</p>
<p>La strada aperta dal Comune di Forlimpopoli ora si allarga.</p>
<p>Distinti saluti<br />
L’Assessore all’ambiente<br />
del Comune di Forlì<br />
Palmiro Capacci</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/500" target="_blank"><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/500" target="_blank" title="Share on Facebook"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>VALUTAZIONI SUL QUESTIONARIO ECOSISTEMA &#8217;09 IN RAPPORTO ALLA CITTA&#8217; DI FORLI&#8217;</title>
		<link>http://www.rifondazioneforli.it/archives/300</link>
		<comments>http://www.rifondazioneforli.it/archives/300#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 16:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Signani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazioneforli.it/?p=300</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/>DATI ECOSISTEMA 09 Ogni anno, Legambiente promuove una indagine denominata Ecosistema urbano, in cui si confrontano indici ambientali in senso largo (inquinamento, gestione rifiuti, trasporti, energia ecc.) in questa graduatoria il Comune di Forlì era nel 2005 al 70° posto oggi (Ecosistema 09) è al 36° posto ( nel 2006 al 46°, 2007 al 44°, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/><p style="text-align: center;"><a class="download" href="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/2008/10/ecosistema-urbano-09.pdf" target="_blank">DATI ECOSISTEMA 09</a></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">Ogni anno, Legambiente promuove una indagine denominata Ecosistema urbano, in cui si confrontano indici ambientali in senso largo (inquinamento, gestione rifiuti, trasporti, energia ecc.) in questa graduatoria i</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>l Comune di Forlì era nel 2005 al 70° posto oggi (Ecosistema 09) è al 36° posto</strong></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;"> ( nel 2006 al 46°, 2007 al 44°, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>2008 al 49° POSTO ).</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">La nostra Città è stata per anni l&#8217;ultima della Regione, questo fatto era sempre messo in evidenza nelle “civette” (locandine) dei quotidiani. Quest&#8217;anno siamo davanti a Modena e Rimini (mi si scusi il leggero campanilismo).</span></span></span><span id="more-300"></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;">
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;" align="center"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>ANALISI PER CATEGORIA</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 100%;"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Acqua</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">Si registra un leggero arretramento nella graduatoria, in effetti vi sono state modifiche sostanziali dovute alla crisi idrica del 2007 che da una parte ha contratto i consumi, ma dall’altra ha aumentato la concentrazione di NO</span></span></span><span style="color: #000000;"><sub><span style="font-family: Symbol,serif;"><span style="font-size: x-small;"></span></span></sub></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">in quanto si è consumata più acqua di pozzo essendo la diga in sofferenza. La concentrazione media di NO</span></span></span><span style="color: #000000;"><sub><span style="font-family: Symbol,serif;"><span style="font-size: x-small;"></span></span></sub></span><span style="color: #000000;"><sub><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></sub></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">era nel</span></span></span><span style="color: #000000;"><sub><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></sub></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">2006 il 7 mg/lt, nel 2007 è salita a 13 mg/lt, comunque minore ai 17 mg/lt del 2005, ciò grazie al fatto che dal 2006 si è iniziato a pompare l&#8217;acqua dei pozzi di Via Montaspro al deposito di Nuovo Casale e quindi a miscelarla “alla fonte” per poi distribuirla ad una area più più vasta</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">In ogni caso 13 mg/lt è una concentrazione bassa e molto al di sotto dei limiti (consigliati ma non vincolanti) di legge 50 mg/lt. Le perdite segnano un leggero aumento, dal 16 % al 19% ma non credo sia collegato ad un deterioramento della rete, quanto piuttosto ai minor consumi. L’acqua dispersa non cala anche quando diminuisce la quantità della massa assoluta distribuita. Si precisa che la voce “perdite in rete” si comprendono anche tutti gli utilizzi non vengono fatturati come ad esempio i “consumi di processo”</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">Sulla capacità depurativa ho sempre sostenuto che il dato di molti comuni non è credibile. Tredici città affermano di convogliare il 100 % delle acque reflue ai depuratori è impossibile che raccolgano tutte le case sparse, la lettura di quali siano tali città aumenta i miei dubbi. </span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;">
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #808000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Rifiuti</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 100%;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">Peggiora per l’indice di produzione dei rifiuti, solo Catania (strano), Pisa, Rimini e Massa fanno più rifiuti di noi, migliora la raccolta differenziata oggi siamo al 27° posto, guadagnando di anno in anno posizioni.</span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 100%;"><span style="color: #00ffff;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Aria</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">La media dei dati segna un piccolo arretramento di posizione, eppure i dati dell&#8217;inquinamento non sono peggiorati ma migliorati in modo apprezzabile, un segno che il miglioramento per quanto riguarda PM</span></span></span><span style="color: #000000;"><sub><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">10 </span></span></sub></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">e NO</span></span></span><span style="color: #000000;"><sub><span style="font-family: Symbol,serif;"><span style="font-size: x-small;"></span></span></sub></span><span style="color: #000000;"><sub><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></sub></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">è un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale. E’ necessaria anche una precisazione, mesi fa ho comunicato che nel giro di 4 anni le giornate di superamento dei limiti per le polveri sottili nella nostra città si sono dimezzate, questa affermazione era relativa alle centraline del Comune di Forlì, mentre il dato dell’ inchiesta di Legambiente è relativo all’agglomerato urbano (Forlì più Cesena) perché il dato ufficiale è quello dell’agglomerato non quello del Comune.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800080;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Mobilità</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 100%;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">Va rilevato l’indice è migliorato guadagnando mediamente 3,5 posizioni grazie soprattutto all’adeguamento dei mezzi pubblici.</span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 100%;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Energia</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">Abbiamo molte auto, quindi consumiamo molta benzina e gasolio è questo un dato consolidato, mentre si è migliorato l&#8217;indice sui consumi elettrici, ci si “comincia a muovere” sul solare, che a noi sembra ancora molto poco ma siamo sulle prime posizioni a livello nazionale, (pochi anni fa eravamo fra agli ultimi posti), mentre per il teleriscaldamento “siamo ancora al palo”, tuttavia questo settore avrà nei prossimi anni una enorme accelerazione che ci porterà ai primi posti nella graduatoria</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #00ff00;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Verde</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">Faccio notare che il dato esteriore del verde è un parametro incomprensibile, basti esaminare la risposta per capire che i Comuni interpretano diversamente la domanda ( ad esempio che un cittadino di Pisa abbia 7.112 mq di verde ma solo 5,8 fruibili c&#8217;è evidentemente qualcosa che non torna) Ho chiesto ripetutamente agli estensori del questionario quale dovesse essere la giusta interpretazione dei quesiti, ma non ho mai ricevuto chiarimenti</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;">
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">Fra le voci introdotte quest’anno vi è la qualità del parco macchine (37) </span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;">Si fa presente che Ecosistema 2009 si riferisce ai dati 2007 ed pubblicato nel 2008 (il mondo è sempre più strano di ogni immaginazione)</span></span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/300" target="_blank"><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/300" target="_blank" title="Share on Facebook"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217; INCHIESTA DI ATO SUL LIVELLO DI GRADIMENTO DEL PORTA A PORTA A FORLIMPOPOLI</title>
		<link>http://www.rifondazioneforli.it/archives/293</link>
		<comments>http://www.rifondazioneforli.it/archives/293#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 14:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Signani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazioneforli.it/archives/293</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/>Indagine sul gradimento della raccolta rifiuti Porta a Porta &#8211; Forlimpopoli Per quanto avessi cognizione che il sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta” avesse trovato l’approvazione dei cittadini di Forlimpopoli mai avrei immaginato che il gradimento fosse così elevato come risulta dall’indagine commissionata da ATO, solo il 9% vorrebbe tornare al sistema di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/><p class="current" style="text-align: center;"><a class="download" href="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/2008/10/gradimento-pap-a-fp.pdf">Indagine sul gradimento della raccolta rifiuti </a></p>
<p class="current" style="text-align: center;"><a class="download" href="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/2008/10/gradimento-pap-a-fp.pdf">Porta a Porta &#8211; Forlimpopoli</a></p>
<p>Per quanto avessi cognizione che il sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta” avesse trovato l’approvazione dei cittadini di Forlimpopoli mai avrei immaginato che il gradimento fosse così elevato come risulta dall’indagine commissionata da ATO, so<span style="text-decoration: underline;">lo il 9% vorrebbe tornare al sistema di raccolta stradale con cassonetti.</span></p>
<p>Questa indagine fa anche chiarezza di tante “leggende metropolitane” che presentavano i cittadini Forlimpopolesi in un continuo vagare negli altri comuni per placare la loro crisi di astinenza da “cassonetto”, oppure perennemente intenti a mangiare pesce (neanche fossero pinguini) e di conseguenza ossessionati dalla preoccupazione di smaltire i residui ittici che ammorbavano la cittadina dell’Artusi.</p>
<p><span id="more-293"></span></p>
<p>Naturalmente la gestione del rifiuto organico è una delle fase più delicate e che necessità di maggior tempo per una calibrazione, ma nulla di apocalittico emerge anche in questo versante.</p>
<p>Un dato che solleverà riflessioni è che solo l’ 8% dichiara di aver modificato le proprie abitudini negli acquisti, un altro 13 % per “un poco”, e ben il 78% non li ha affatto modificati.</p>
<p>Questo dato ridimensiona l’assunto che la raccolta porta a porta sia di per sé sufficiente ad indurre il cittadino a modificare le caratteristiche dei propri consumi, rifuggendo dall’usa e getta e dalle piccole confezione con tanto imballaggio.</p>
<p>Personalmente il dato invece non mi sorprende, la modifica delle abitudini consolidate all’acquisto necessita di molto tempo, ma soprattutto richiede una modifica del sistema di produzione e distribuzione delle merci, il consumatore acquista quel che trova, quel che gli si suggerisce e si può permettere, d’altronde l’esperienza di Forlimpopoli ha una dimensione troppo limitata per indurre produttori e commercianti ad apportare modifiche finalizzate alla riduzione della “componente rifiuto” delle loro merci, occorre una massa critica più estesa.</p>
<p>Nonostante ciò la produzione di rifiuti a Forlimpopoli è diminuita, per cui suppongo che torneranno fuori le polemiche sulla migrazione dei rifiuti, polemiche che ho sempre trovato poco interessanti, e alquanto strumentali. Una certa migrazione è da mettere nel conto nella fase di introduzione del p.a.p, ma poi va presto ad esaurirsi. Detto ciò sono convinto che la produzione dei rifiuti a Forlimpopoli è già oggi realmente diminuita come succede in ogni luogo in cui si introduce la raccolta puntuale, in parte perché seppur lentamente cambiano gli stili nell’acquisto delle merci, poi si attua il compostaggio domestico, infine perché più semplicemente si smette di gettare nel cassonetto ciò che rifiuto non è, come ad esempio gli sfalci per chi li può tenere nel proprio campo o giardino.</p>
<p><strong>In conclusione il risultato di questo sondaggio dovrebbe rincuorare quegli amministratori conservatori che tentennano sulla trasformazione verso il p.a.p nel timore di andare incontro ad un mancato consenso del cittadini, colgo l&#8217;occasione per esprimere grande apprezzamento alle dichiarazioni del Presidente di ATO Bulbi circa l&#8217;estensione del sistema p.a.p.</strong></p>
<p>Forlì,11.10.08</p>
<p>L&#8217;assessore</p>
<p><em><strong>Palmiro Capacci</strong></em></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/293" target="_blank"><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/293" target="_blank" title="Share on Facebook"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Città di NOVARA, 110.000 abitanti, raccolta differenziata al 69%. Appunti su una visita</title>
		<link>http://www.rifondazioneforli.it/archives/152</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 17:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Signani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/>Su invito della ditta Novamont che produce il master B, una sorta di plastica biodegradabile ( con cui si possono produrre anche i sacchetti per la raccolta dell’organico e che saranno obbligatori fra breve), nel recente mese di luglio il sottoscritto col collega di Cesena, Severino Bazzani, il dr. G. Gregorio dell’Ufficio Ambiente del Comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/><p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Su invito della ditta Novamont che produce il master B, una sorta di plastica biodegradabile ( con cui si possono produrre anche i sacchetti per la raccolta dell’organico e che saranno obbligatori fra breve), nel recente mese di luglio il sottoscritto col collega di Cesena, Severino Bazzani, il dr. G. Gregorio dell’Ufficio Ambiente del Comune di Forlì e il Dr. R. Casadio di ATO, hanno visitato la Citta di Novara con lo scopo di esaminare la loro situazione nella raccolta rifiuti. Ci siamo incontrati con i responsabili della ditta ASSA Spa (di intera proprietà comunale e col presidente della locale ATO. </span></span></span></p>
<p><span id="more-152"></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Perché Novara? Novara ha 110.000 abitanti, quasi come Forlì, anche le condizioni socie economiche non dovrebbero differire più di tanto. Novara utilizza il sistema di raccolta porta a porta e la % di R.D. è il 69%, secondo il metodo di calcolo della Regione Piemonte che è assai più restrittivo di quello della Regione Emilia –Romagna.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">La particolarità del porta a porta di Novara è che la raccolta avviene a “a domicilio”nel senso che dove è possibile gli operatori di ASSA prelevano il rifiuto direttamente dentro le aree cortilizie (ed in alcuni casi anche abitazioni), manualmente o con mezzo meccanico. Per poter svolgere tale operazione i cancelli sono dotati di una particolare serratura che in una determinata fascia oraria può aprirsi su comando degli operatori addetti alla nettezza urbana.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Il sistema di raccolta è iniziato nel 2004, ma non è avvenuto in contemporanea su tutta la città, ma pezzo dopo pezzo fino ad essere esteso in tutto il territorio nel 2006. La partenza frazionata è stata scelta con lo scopo di “impostare” il territorio su cui modificare il sistema di raccolta, ciò da un punto di vista organizzativo e informativo. Per tutta la fase della trasformazione una squadra di 4-5 persone ha lavorato a tempo pieno nel settore che potremo definire come pubbliche relazioni col territorio. Complessivamente gli addetti di ASSA per il servizio di N.U sono una settantina , (più 20 addetti col p.ap.) l’unico sub-appalto operante è nella raccolta della carta.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">Pr</span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">oduzione rifiuti e costi.</span></span></span></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Abbiamo chiesto qual è l’indice di assimibilità dei rifiuti speciali, in quanto ricercavamo la spiegazione per la bassa produzione pro-capite (475 Kg pro-capite) contro i 741 kg/ab di Forlì (al netto degli &#8220;sgravi&#8221; che non sono RSU), si è risposto che si assimila tutto il possibile, ma la questione andrebbe approfondita perché o il “loro possibile” è minore del nostro, oppure Novara ha un tipo di attività che produce meno rifiuti. Parzialmente la risposta di questa bassa produzione sta anche nel sistema di raccolta p.a p. infatti <span style="text-decoration: underline;">la produzione di RSU è passata da 51.967 del 2003 (R.D 29%) a 48.690 del 2007 ( R.D. 69%</span>), un risultato significativo che tuttavia non spiega la differenza di tanta minor produzione.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-family: Verdana;">Una comparazione dei costi è sempre difficile da fare in quanto bisogna rapportarla al servizio reso dai rispettivi gestori delle città, al riguardo non ho elementi per una risposta compiuta, anche se da una esame della carta servizi mi sembra che gli standard sia rapportabili.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana;">Il costo complessivo per il 2006 è stato di Euro 13.766.000 (nel 2007 vi è stata una leggerissima contrazione) pari a 123 euro persona, a Forlì nel 2007 il coso era di 13.108.000 pari a 115 euro a persona.</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Elemento interessante su cui concentrare l’attenzione sono invece i trend di aumento a Novara dal 2003 i costi assoluti sono diminuiti di 220.000 euro in termini assoluti,</strong> a Forlì vi è invece avuto un forte trend di aumento dei costi,</span> con gli aumenti previsti nel 2008 saremmo ai livelli dei costi pro-capite di Novara, poi se prosegue in questo trend velocemente li distanzieremo.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-family: Verdana;">Se si esamina il costo raccolta e trattamento per unità di peso di rifiuto prodotto si può notare che il costo di Novara è assai più elevato di quello di Forlì. Nel valutare questo dato occorre tener presente che una parte del servizio come lo spazzamentoe la  raccolta ha comunque dei costi quasi fissi, che sono tali indipendentemente dalla quantità raccolta, solo lo smaltimento può definirsi proporzionale alla quantità., ne consegue che a parità di servizio se riducessimo la quantità di rifiuto del 20% i costi si ridurrebbero ma in % molto minore. E’ questo comunque un aspetto che necessita di un approfondimento.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: times new roman;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-family: Verdana;">Dalla visita ho tratto le seguenti considerazioni:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: times new roman;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">1)</span><span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: x-small;"> </span></span><span style="font-size: small;">E’ smentita la tesi che il p.a p. è particolarmente adatto ai piccoli comuni, e assai difficile nelle medie e grandi città (obiezione che mi fu rivolta dopo la visita al Consorzio Priula perchè là il P.a p. si fa nei Comuni della Provincia ma non nella città di Treviso).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">2)</span><span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: x-small;"> </span></span><span style="font-size: small;">Non è sbagliata la richiesta del Consiglio Comunale di Forlì di iniziare il P.a.P in una parte del territorio, l’errore è stato disattendere la richiesta, naturalmente l’iniziativa va vista in un progetto complessivo</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">3)</span><span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: x-small;"> </span></span><span style="font-size: small;">Sorgono perplessità (espressione diplomatica) sui conteggi che portano ad affermare che la raccolta p.a p. sia più onerosa di quella a cassonetti, visto che a Novara i costi si sono ridotti e non penso nemmeno lontanamente che gli amministratori di quella città sappiano fare miracoli. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Per ulteriori informazioni si rimanda all’allegato.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify">
<p class="download" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;">SCARICA     :     <a href="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/2008/09/novara-rd.ppt">Novara &#8211; Raccolta differenziata</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" align="center"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">L’Assessore all’ambiente</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" align="center"><span style="font-family: times new roman;"></span><strong><em><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Palmiro Capacci</span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 70.8pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 70.8pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoHeading8" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><em><span style="font-size: small;"></span></em></span></p>
<p class="MsoHeading8" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><em><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Forlì 30.08.08</span></span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 70.8pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 70.8pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 70.8pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 70.8pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong><em></em></strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong><em>Nota a margine</em></strong><em>. a Novara il P.a p. è stato introdotto da una amministrazione di centro-sinistra, attualmente l’amministrazione è cambiata, il presidente di ATO è della Lega Nord e sostiene fortemente questo sistema di raccolta. Il mondo è più vario di quanto ci appaia dalla nostra locale visuale.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><em><span style="font-family: times new roman;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Si coglie l’occasione per ringraziare la ditta Novamont, il Presidente di ATO, e dirigenti di ASSA per la disponibilità e la cortesia mostrata.</span></span></span></em></p>
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		<title>Comunicato Stampa</title>
		<link>http://www.rifondazioneforli.it/archives/112</link>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 18:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Signani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[PRC]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/stampa_sm.jpg" width="29" height="30" alt="" title="Comunicati Stampa" /><br/>Il Partito della Rifondazione Comunista, che con i suoi militanti ha sostenuto localmente il grande lavoro del Comitato per la Salute Alto Bidente esprime la propria felicitazione per il risultato raggiunto a tutti i componenti del Comitato.  Il traguardo, speriamo definitivamente raggiunto,  è merito di quelle  donne e quegli  uomini che hanno sensibilizzato la cittadinanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/stampa_sm.jpg" width="29" height="30" alt="" title="Comunicati Stampa" /><br/><p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">Il Partito della Rifondazione Comunista, che con i suoi militanti ha sostenuto localmente il grande lavoro del Comitato per la Salute Alto Bidente esprime la propria felicitazione per il risultato raggiunto a tutti i componenti del Comitato.</p>
<p class="MsoNormal"><span> </span>Il traguardo, speriamo definitivamente raggiunto,<span>  </span>è merito di quelle<span>  </span>donne e quegli<span>  </span>uomini che hanno sensibilizzato la cittadinanza mobilitando migliaia di persone.</p>
<p class="MsoNormal">E’ a loro e solo a loro, che vanno i nostri complimenti per il risultato ottenuto.</p>
<p class="MsoNormal">E’ a dir poco strumentale il tentativo di alcune forze politiche nel contendersi il merito per il fallimento del progetto dell’inceneritore<span>  </span>Agrofertil.</p>
<p class="MsoNormal">Tanto più che quelle<span>  </span>stesse forze politiche, a livello nazionale,<span>  </span>hanno da poco annunciato di voler rifoderare il paese di pericolosissime scorie radioattive derivanti dalle preannunciate centrali nucleari, mentre il resto dell’Europa ne sta programmando il progressivo spegnimento.</p>
<p class="MsoNormal">Lega e PdL,<span>  </span>che in questo momento tentano di<span>  </span>attribuirsi strumentalmente<span>  </span>meriti per il risultato raggiunto, allo stesso tempo intendono militarizzare intere aree del nostro paese<span>  </span>proprio contro la volontà dei residenti come in Sicilia per il ponte sullo stretto, alla Val di Susa fino alle discariche di<span>  </span>Chiaiano.</p>
<p class="MsoNormal">A S.Sofia, come nel resto del paese , è necessario il dialogo ed il confronto se si vuole raggiungere il massimo della condivisione possibile che l’esatto contrario di quello che il Governo Berlusconi dimostra di voler fare.</p>
<p class="MsoNormal">Ruscelli Luciano</p>
<p class="MsoNormal"><span>Segretario PRC FEDERAZIONE DI FORLI’</span>  </p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/112" target="_blank"><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.rifondazioneforli.it/archives/112" target="_blank" title="Share on Facebook"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Inceneritori Valle del Bidente &#8211; Comunicato stampa</title>
		<link>http://www.rifondazioneforli.it/archives/111</link>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Signani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[PRC]]></category>
		<category><![CDATA[ambinete]]></category>
		<category><![CDATA[bidente]]></category>
		<category><![CDATA[comitato bidente]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[pollina]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/stampa_sm.jpg" width="29" height="30" alt="" title="Comunicati Stampa" /><br/>Il Partito della Rifondazione Comunista riunitosi ieri sera alla presenza dei Segretari di Circolo di Meldola, Civitella, Galeata e S. Sofia, dei Consiglieri Comunali dei rispettivi Comuni, dei rappresentanti Istituzionali provinciali nonché dei rappresentanti delle segreterie delle due Federazioni di Forlì e Cesena, esprimono solidarietà al Comitato Salute Alto Bidente per la ferma e determinata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/stampa_sm.jpg" width="29" height="30" alt="" title="Comunicati Stampa" /><br/><p>Il Partito della Rifondazione Comunista riunitosi ieri sera alla presenza dei Segretari di Circolo di Meldola, Civitella, Galeata e S. Sofia, dei Consiglieri Comunali dei rispettivi Comuni, dei rappresentanti Istituzionali provinciali nonché dei rappresentanti delle segreterie delle due Federazioni di Forlì e Cesena, esprimono solidarietà al Comitato Salute Alto Bidente per la ferma e determinata posizione assunta contro la proliferazione degli inceneritori a biomassa tra i quali oggi è maggiormente in discussione l’impianto progettato da Agrofertil a S. Sofia. Il Partito della Rifondazione Comunista ribadisce che bruciare la pollina sia totalmente sbagliato dal punto di vista ambientale, agricolo, economico e sanitario<em> (rif. “perché bruciare pollina è una bestemmia” – P. Capacci &#8211; www.rifondazioneforli.it)</em>.</p>
<p><span id="more-111"></span></p>
<p>Delocalizzare l’impianto di compostaggio, migliorarlo e soprattutto gestirlo in maniera più oculata, diversamente da quanto fatto fino ad ora da Agrofertil rappresenta la strategia vincente. Questo impianto deve essere limitato alle vere esigenze del territorio dei tre Comuni dell&#8217;Alta Val Bidente, questa strada soprattutto ora offre maggiori garanzie in termini di salute. Ricorrere sempre più alle soluzioni artificiali della chimica da laboratorio ed all&#8217;incenerimento toglierebbe di conseguenza materiale organico ai terreni agricoli già impoveriti e prossimi alla desertificazione.Le forze politiche che strumentalmente intendono cavalcare il dissenso dovrebbero, viceversa, impegnarsi nel richiedere la modifica della legge in vigore nonché l’eliminazione dei famigerati Cip6 (cioè i finanziamenti provenienti dalle bollette dei consumatori destinate ai produttori di energia da fonti rinnovabili poi dirottate agli inceneritori) che con un colpo di coda, dopo essere stati eliminati dal governo dell’Unione, in prima battuta, alcuni esponenti di quello stesso governo hanno reintrodotto. <span style="text-decoration: underline;">I motivi di tanto interesse da parte dei proprietari dell’impianto sono esclusivamente i contributi derivanti da questi famigerati “Certificati”.</span> Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale di S. Sofia e tutti gli altri livelli Istituzionali coinvolti, compresi i rappresentanti dei Comuni dell’intera vallata, sappiano cogliere il contributo del “Comitato” per la ricerca di soluzioni alternative che salvaguardino soprattutto gli investimenti fatti dal punto di vista di valorizzazione turistica e delle produzioni locali di qualità, con l’intento anche di evitare una sorta di “monocoltura industriale” che si potrebbe rivelare pericolosissima in caso di eventuali crisi del settore avicolo. Il Partito della Rifondazione Comunista esprime inoltre piena solidarietà agli esponenti del Comitato per i toni contenuti nella replica ricevuta alle proprie libere e legittime dichiarazioni.In tanti, e non solo noi, abbiamo provato la sensazione di assistere al riproporsi di sistemi feudali di medioevale memoria. Siamo molto preoccupati e per questo chiediamo massima attenzione anche da parte dei sindacati, per quali altri toni potrebbero essere utilizzati nei confronti di quei lavoratori che hanno già manifestato dissenso al progetto Agrofertil. Già durante la campagna elettorale siamo stati tra i primi, con i nostri esponenti locali, a promuovere iniziative che fossero utili alla sensibilizzazione della situazione che si stava profilando silenziosamente, ma ora, come è giusto che sia, riteniamo che siano i cittadini e il Comitato a guidare questo impegnativo confronto. Noi saremo al loro fianco, senza strumentalizzazioni, dentro e fuori alle Istituzioni, con tutti gli strumenti e le forme che potranno essere utili per la costruzione di quelle soluzioni partecipate e costruite dal basso, che come sempre, si dimostrano le più efficaci oltre ad essere indiscutibilmente democratiche.Partito della Rifondazione ComunistaCircoli Val Bidente Federazione di Forlì Federazione di Cesena</p>
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		<title>LETTERA APERTA AL SINDACO NADIA MASINI</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 10:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Signani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[PRC]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/stampa_sm.jpg" width="29" height="30" alt="" title="Comunicati Stampa" /><br/>Al Sindaco del Comune di Forlì On. Nadia MasiniCaro Sindaco,vogliamo manifestare a Lei, oltre che all’attenzione pubblica, alcune perplessità e riflessioni sugli avvenimenti ed il dibattito che ultimamente popolano le cronache locali.È necessario partire dall’antefatto, in questo caso si tratta di portare alla memoria un passato non certo così remoto da essere rimosso; nel mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/stampa_sm.jpg" width="29" height="30" alt="" title="Comunicati Stampa" /><br/><p align="right">Al Sindaco del Comune di Forlì</p>
<p style="text-align: left;">On. Nadia MasiniCaro Sindaco,vogliamo manifestare a Lei, oltre che all’attenzione pubblica, alcune perplessità e riflessioni sugli avvenimenti ed il dibattito che ultimamente popolano le cronache locali.È necessario partire dall’antefatto, in questo caso si tratta di portare alla memoria un passato non certo così remoto da essere rimosso; nel mese di febbraio il Consiglio Comunale del Comune di Forlì ha approvato ad ampia maggioranza un ordine del giorno che chiedeva al Sindaco ed alla Giunta di applicare la raccolta dei rifiuti “porta a porta”, così come in uso nel Comune di Forlimpopoli, in una zona di Forlì, precisando che tale applicazione partisse prima dell’estate.Non è di poco conto sottolineare che tale iniziativa promossa dal Partito della Rifondazione Comunista è stata sottoscritta anche dal suo partito, capogruppo e segretario del PD.</p>
<p><span id="more-110"></span></p>
<p>Ora, dopo le varie dichiarazioni che si sono avvicendate e le prese di posizione del Presidente di A.T.O. (l’insieme dei comuni della provincia), sembra che l’ordine del giorno votato possa essere disatteso, questo ovviamente apre due fronti di discussione, uno di merito riguardo specificatamente “il porta a porta”, l’altro più profondo che attiene il rispetto di una Istituzione fondamentale, il Consiglio Comunale, che per legge esprime gli indirizzi dell’Amministrazione.Non è bastata evidentemente la legge Bassanini a limitare la decisionalità del Consiglio Comunale, eletto direttamente dalla volontà dei cittadini, appare ora chiaro che persino la massima autorità, deputata ad essere garanzia del rispetto delle indicazioni dell’assise consiliare, cioè il Sindaco ignori tale mandato.Siamo lontani dal volere impartire lezioni di comportamento istituzionale a Lei, che ha alle spalle una importante carriera dentro le più alte Istituzioni, ma vogliano comunque segnalare una deriva che a nostro avviso ammala la politica e porta ad una progressiva divaricazione fra istituzioni e cittadini, mortificando la credibilità del ceto politico e la partecipazione della società alla responsabilità pubblica.Lo scopo di questa nostra è quello di invitarla a promuovere ogni azione necessaria al fine di mettere nuovamente al centro la sovranità dell’espressione della volontà collettiva chiedendole, nel contempo, l’impegno concreto a proseguire nell’indicazione ricevuta dal Consiglio Comunale adoperando ogni risorsa a sua disposizione per perseguire gli obiettivi dati, come Sindaco del Comune capoluogo nonché come importante componente di A.T.O.Il Partito della Rifondazione Comunista sarà sempre dalla parte di coloro che si dimostreranno nei fatti sostenitori di quella politica che sappia essere garanzia di partecipazione, di confronto e di rispetto.Poiché la politica è anche pratica concreta, soprattutto tesa a rispondere e a corrispondere alla collettività, l’esito positivo del suo impegno rafforzerebbe l’Istituzione che Ella rappresenta proprio nel momento in cui da più parti si sollevano dubbi, che anche a livello locale, i poteri forti possano permettersi pesanti intromissioni che, nella fattispecie potrebbero avere un solo nome e cognome, Hera S.p.a.</p>
<p align="center">Ruscelli Luciano</p>
<p align="center">Segretario della Federazione di Forlì</p>
<p align="center">Partito della Rifondazione Comunista</p>
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		<title>SCARICA LA RELAZIONE RSU COMPLETA</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 09:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Signani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/>Tramite questo pulsante è possibile scaricare la relazione completa di grafici di cui all&#8217;articolo precedente. File di PowerPoint Relazione RSU (Consuntivo 2007)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/><p>Tramite questo pulsante è possibile scaricare la relazione completa di grafici di cui all&#8217;articolo precedente.</p>
<p>File di PowerPoint</p>
<p style="text-align: center;"><a class="download" href="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/2008/05/relazione-rsu-consuntivo-07.ppt" target="_blank"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-107" title="PowerPoint" src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/2008/05/powerpoint-150x150.jpg" alt="" width="45" height="45" /> Relazione RSU (Consuntivo 2007)</a></p>
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		<title>ANALISI RIFIUTI 2007 &#8211; di Palmiro Capacci</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 09:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alan Signani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/>PREMESSA Evoluzione nella produzione dei rifiuti. Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento nella produzione dei Rifiuti Solidi Urbani (+ 3,5 &#8211; 4% anno). Questo aumento deriva da diversi fattori: 1) L’ingresso nel RSU dei rifiuti assimilati, prodotti dalle attività produttive (segature, sfridi, residui….) che possono, per le loro caratteristiche, essere assimilatati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.rifondazioneforli.it/wp-content/uploads/categorie/Ambiente_sm.jpg" width="30" height="30" alt="" title="Ambiente" /><br/><p>PREMESSA</p>
<p>Evoluzione nella produzione dei rifiuti.</p>
<p>Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento nella produzione dei Rifiuti Solidi Urbani (+ 3,5 &#8211; 4% anno). Questo aumento deriva da diversi fattori:<br />
1)    L’ingresso nel RSU dei rifiuti assimilati, prodotti dalle attività produttive (segature, sfridi, residui….) che possono, per le loro caratteristiche, essere assimilatati al RSU.;<br />
2)    Dall’aumento della quantità-qualità dei consumi individuali. Si consuma di più (non tutti), perché aumenta il benessere e la popolazione e soprattutto cambia la confezione delle merci (es. vuoto a perdere, dosi monouso)<br />
3)    Cambiamento degli usi e costumi, ormai nel cassonetto si butta di tutto, in campagna non è raro vedere riempire i cassonetti d&#8217;erba, per chi aveva un minimo di terra la si lasciava sul posto, magari vi si appiccava fuoco, oppure vi si gettano le macerie, in passato se non si poteva riutilizzarle si scaricavano lungo i fossi ma di metterle nei cassonetti non veniva in mente, infine molta più roba andava su per i caminetti.<span id="more-104"></span><br />
Altra causa d&#8217;incremento è stato l’allargamento del servizio in estrema periferia, ma questo ha avuto importanza negli anni ’90 ed ormai in questa fase ha esaurito la sua spinta propulsiva<br />
Si ritiene che la spinta principale dell’aumento degli ultimi anni sia dovuta all’assimilazione, che non è nuova produzione di rifiuto, ma  diventa RSU ciò che prima era rifiuto speciale, questo spiega la gran parte di differenza nella produzione pro-capite di rifiuti fra i comuni, dove non vi sono attività produttive oppure dove più bassi sono i criteri d&#8217;assimilazione, più bassa risulta inevitabilmente la produzione.</p>
<p>L’assimilazione.</p>
<p>Da noi come, in tutta la nostra Regione, elevati sono i criteri d&#8217;assimilazione, d’altronde quando vige il sistema a cassonetti non si può fare diversamente, in quanto il rifiuto sarebbe comunque gettato in gran parte dentro. In linea generale ritengo che un&#8217;elevata assimilazione sia positiva a prescindere dal sistema di raccolta, in quanto gran parte del rifiuto rischierebbe di ritornare nell’ombra, inoltre per le piccole attività è un servizio utile, il produttore spende forse un pò di più, ma evita un sacco di problemi, non deve ricercare glielo smaltisce, non deve compilare tutta una serie di moduli, non rischia multe e denunce in caso di controllo ambientale. Al cittadino conviene in quanto generalmente ciò consente tariffe più basse.<br />
A chi non conviene assimilare è al grande produttore, specialmente per chi produce rifiuto che rifiuto nei fatti non è, in quanto ha un mercato (segatura, ferro, sfridi di materiale vario) quindi l’assimilazione risulta onerosa rispetto ai vantaggi. Non è un caso che fra i grandi oppositori dell’assimilazione vi è la Confindustria e naturalmente fra i sostenitori vi sono i gestori dei Servizi di Nettezza Urbana.<br />
Il Decreto Ambientale nelle sue ultime modifiche riduce drasticamente la possibilità d&#8217;assimilazione, ciò cambierà radicalmente il quadro di riferimento della nostra realtà.</p>
<p>Lo sgravio.</p>
<p>Rappresenta una mediazione fra l’assimilazione e la non assimilazione, una ditta è tenuta a pagare la tariffa per il RSU anche nei locali di produzione, tuttavia può richiedere una detrazione della tariffa (18 euro) per ogni tonnellata che smaltisce in proprio presso terzi. Naturalmente si tratta di materiali che sono “venduti” o comunque ceduti ad un costo che è vantaggioso considerando le detrazioni. Si tratta quindi di materiali riciclabili. Il resto del rifiuto prodotto dalla ditta è smaltito come RSU se assimilabile, oppure presso ditta autorizzata se Tossico/Nocivo. Nel nostro caso questi quantitativi sono aggiunti dal gestore ai propri quantitativi di raccolta differenziata. Va precisato che queste ditte cedevano anche prima questi materiali e che quindi da un punto di vista sostanziale cambia solo la contabilità.</p>
<p>La Raccolta differenziata.</p>
<p>Qui si parla della raccolta differenziata “istituzionale” al fine del recupero di materia ed energia. Alcuni decenni fa di raccolta differenziata per la N.U. non si parlava, ma in realtà si recuperava per necessità assai di più, c’erano i raccoglitori di ferrivecchi, di carta, di tessuti e in generale si gettava via assai poco. Altri tempi anche se non lontani.<br />
Forlì alla fine degli anni ’90 iniziò a promuovere la R.D. nell’ambito del Servizio Nettezza Urbana. I livelli erano ancora bassi, tuttavia in ambito regionale si era all’avanguardia. Poi ci fu un periodo di stasi, rimanendo praticamente fermi e nel 2004 ci trovammo fra gli ultimi della Regione. Solo Rimini riusciva a fare peggio di noi. Dal 2004 è ricominciata la crescita che ci ha riavvicinato alla realtà regionale.<br />
Il confronto con la regione è pertinente in quanto ci sono caratteristiche simili: normativa, qualità della vita, tessuto produttivo, livelli d&#8217;assimilabilità, sistemi di raccolta a cassonetti.<br />
Il &#8220;porta a porta&#8221; o raccolta domiciliare nella nostra regione si è incominciato ad introdurlo solo di recente e in dimensioni limitate. La provincia più avanti nel p.a.p è Piacenza in cui fra breve i cittadini serviti con tale sistema dovrebbero raggiungere gli 80.000. Nella nostra realtà il p.a.p è finora presente solo nel Comune di Forlimpopoli.</p>
<p>I RIFIUTI SOLIDI URBANI NEL 2007</p>
<p>I quantitativi totali</p>
<p>I dati del 2007 sono molti interessanti e degni d&#8217;attenzione. ( Vedi Allegato A)<br />
La produzione totale di RSU conteggiata da HERA è stata di 288.970 contro le 274.300 del 2006 con un aumento di 14.670, più 5,3%. Sembra che prosegua nel solito trend che vedeva un aumento annuo del 3,5-4% annuo, in realtà questo trend di aumento era riferito al rifiuto effettivamente ritirato da HERA mentre le quantità sopra riportate comprendono il cosiddetto “sgravio” che è stato nel 2007 pari a 26365 ton.  contro le 11.132 ton dell’anno precedente.<br />
Se ci concentriamo su ciò che entra realmente nel circuito del RSU, il rifiuto raccolto nel 2007 è stato di 262.604, nel 2006 era stato di 263.168 con una diminuzione di 564 ton.(meno 0,21%). L’anno precedente l’aumento reale era stato del 3,46 %.<br />
L’aumento del rifiuto totale si è assestato, anzi c’è una leggera flessione, i fenomeni descritti in premessa sembra abbiano esaurito la loro forza propulsiva, compreso l’aumento dovuto all’assimilazione di nuovo rifiuto che in questi ultimi anni è stato certamente il fattore predominante<br />
Più  in  dettaglio  il  Comprensorio Forlivese  ha  avuto le   migliori   performance,<br />
(- 1,11%), quello Cesenate (+ 0,62%). Su 30 comuni della nostra ATO, 17  hanno visto una diminuzione dei rifiuti. . (Vedi all. B)<br />
Forlimpopoli è calato del 17,1% e la qual cosa ha destato molto clamore per il dibattito sulla migrazione dei rifiuti, tuttavia abbiamo anche il Comune di Civitella che diminuisce del 15,5%  pur mantenendo il sistema a cassonetti.<br />
Occorre ricordare che fra i dati quello della riduzione rifiuti è il più importante e significativo da un punto di vista economico ed ambientale e solo in seconda istanza il riutilizzo.</p>
<p>VEDI GRAFICO 1</p>
<p>L’indifferenziato.<br />
Il quantitativo di rifiuto indifferenziato nel 2007 è stato di 180.514 ton, nel 2006 era di 190.410 ton. Con una diminuzione di 9.956 ton. Ciò è determinato dall’aumento reale della RD in una situazione di lieve diminuzione  del quantitativo totale.<br />
Questo dato è fondamentale per il dimensionamento degli impianti di smaltimento dei rifiuti: inceneritori e discariche.<br />
In uno scenario che tiene fermo le condizioni attuali di produzione ed assimibilità, e con una raccolta differenziata del 65% (quella che dovremo avere fra tre anni) la quantità di rifiuto da avviare allo smaltimento sarebbe di 92.339 ton, ciò è in sintonia con le previsioni del Piano Provinciale Gestione Rifiuti (PPGR). Va precisato che a questo quantitativo bisogna aggiungere  la frazione dello “scarto” proveniente dalla R.D. , che al momento non sono in grado di quantificare per mancanza di dati. Sotto questo aspetto non è importante solo il dato della R.D. ma anche della sua qualità; diverso è il discorso se si ha uno scarto è il 50% o solo il 10%.<br />
Su 30 comuni della nostra ATO solo 11 mostrano un aumento del rifiuto indifferenziato, la maglia nera è il Comune di Longiano con un più 13,9%, interessante è che il Comune di Bertinoro, additato il luogo in cui i forlimpopolesi  che aborrano il p.a p., aumenta solo di un 4,3%. ( Vedi all.B)<br />
La raccolta differenziata.<br />
La raccolta differenziata dell’ATO 8 (FC) formalmente comunicata da HERA è stata nel 2007 di 108.456 ton pari al 37,5% con un aumento sul 2006 di 24.626 ton.,  più 7,0% sul totale rifiuti..<br />
Nel Comune di Forlì è stata di 37.611 ton pari al 41,1%, più 7,4%.<br />
Nell’ambito del sistema di raccolta, e di calcolo, adottato vi è stato un indubbio miglioramento in pochi anni, nel 2004 non si era nemmeno al 25%. A prescindere dalla qualità della R.D. col sistema a cassonetti vi sono margini per un ulteriore miglioramento (cassonetti di prossimità) per arrivare ad un 40-45% come registrano le migliori realtà che adottano questo sistema.<br />
Un buon risultato che rimane tale ma è ridimensionato se nel computo totale si toglie il quantitativo di R.D.  derivante dal cosiddetto “sgravio”, pratica discutibile e dubbia legittimità. (Vedi all. G)</p>
<p>VEDI GRAFICO 2<br />
Se facciamo il conto col rifiuto reale, cioè quello effettivamente ritirato è gestito da HERA la R.D. effettiva è stata di 82.090 pari al 31,3%, (lo “sgravio” ammonta a 26.365ton., era di 11.132 ton. nel 2006); per il Comune di Forlì la percentuale reale di R.D. è del 36,0%, per Cesena il 29,2%. (Vedi all.B)<br />
Va anche notato che la R.D. è diminuita in 6 comuni (Castrocaro, Cesenatico, Civitella, Modigliana, Portico e Sogliano), non è detto che questo significhi una caduta del senso civico dei cittadini di quei comuni, il calo può essere semplicemente dovuto al fatto che ha chiuso una industria che produce molto assimilato raccolto come R.D.</p>
<p>VEDI GRAFICO 3<br />
La raccolta differenziata mostra una forte variabilità fa i comuni dell’ATO, considerando quella reale si va dall’11,3% di Verghereto al 41,7 di Modigliana, Forlimpopoli col 68,7% è un caso a parte perché ha il p.a p.,( Vedi all. A) tuttavia prima di gettare la croce su Verghereto e sugli altri 23 comuni che sono al di sotto della media provinciale occorre tener presente che la gran parte della R.D. proviene dall’assimilato e in genere i comuni che hanno poca R.D. è perché hanno poche industrie e quindi poco rifiuto da assimilare, infatti sono fra i più virtuosi per la loro bassa produzione di rifiuti. Va, inoltre, aggiunto che hanno standard di servizio meno elevati, per questo pagano anche meno di tariffa. Quando entreranno in gioco le sanzioni saranno comunque essi a pagarle maggiormente.</p>
<p>La provenienza della R.D. – Domestico ed assimilabile</p>
<p>E’ indubbio che buona parte della R.D. proviene dalla raccolta dell’assimilato, ed è altrettanto indubbio che i miglioramenti di questi anni provengono in larga misura da questa componente, ovvero dai rifiuti prodotti dalle imprese, questo è meno vero per il Comune di Forlì e per quei comuni che erano gia passati da tassa a tariffa prima del 2004 perché questo passaggio includeva già una forte assimilazione.<br />
Che la R.D. si sviluppi in primo luogo nelle industrie è del tutto logico, perché qui il rifiuto nasce già per la gran parte già come differenziato, ed anche precedentemente all’assimilazione una larga quota di esso se ne andava già al recupero anche se non come RSU ma come rifiuto speciale.<br />
Quanta parte della R.D. proviene dall’assimilato?<br />
Una risposta precisa non è possibile perché i cassonetti non distinguono e si riempiono anche con l’assimilato (ed anche con rifiuti che assimilati non sarebbero), una stima sufficientemente esatta è tuttavia possibile, il gestore non l’ha fatta o perlomeno non ne ha comunicato i dati.<br />
Una stima più grossolana si può fare coi dati in nostro possesso. Se dalla R.D. togliamo i quantitativi  che certamente provengono dall’assimilato (sgravi, assimilato,multimateriale, pneumatici e la gran parte del legno) vediamo che solo essi rappresentano il 14,3% del 36,8% di R.D. (Vedi Allegato n. C)     Questo dato è certamente molto sottostimato perché anche le altre categorie (carta, organico, metalli ecc.) hanno quote di assimilato (basta guardare ad esempio, i dati di Cesena e Modigliana per capire che l’organico raccolto proviene in buona parte dall’assimilato).<br />
L’unico dato fornito da HERA è relativo al Comune di Forlimpopoli che pur avendo il il p.a p. per l’assimilato mantiene un meccanismo del tutto simile agli altri comuni (con la differenza della non possibilità di scaricare nei cassonetti delle vie urbane), qui HERA ha dichiarato che il 70% di R.D. ivi conseguito è composto di un 42% proveniente dal domestico ed un 28% dall’assimilato, ora a Forlimpopoli la somma delle tipologie di assimilato sopra considerate rappresenta solo il 9%, quindi il 19% che manca è inserito nelle altre tipologie  di R.D. , (Vedi Allegato D ) Anche ammettendo che HERA ha sovrastimato il dato della componente dovuta agli assimilati, si deve concludere che a livello di ATO il grosso dell’attuale R.D. proviene dall’assimilato.<br />
La raccolta differenziata del domestico in provincia è sicuramente inferiore del 20%, questo dato è fondamentale alle luce delle ultime modifiche del Decreto Ambientale che non consente più di assimilare molti rifiuti speciali (produttivi). Non è uno scenario fantasioso vedere il prossimo anno dimezzarci le percentuali di R.D. Per il Comune di Forlì vale lo stesso discorso pur con performance migliori della media provinciale.</p>
<p>La composizione della R.D.</p>
<p>VEDI GRAFICO 4<br />
Questa parte dell’analisi si rimanda a quando saranno disponibili dati sull’effettivo recupero dei materiali della R.D., sul costo del loro trattamento e gli introiti sulle specifiche categorie, anche se già con i dati disponibili emergono aspetti interessanti. Analizzando e confrontando i dati fra i Comuni si nota una grande variabilità e delle particolarità, ad esempio dal confronto fra i tre Comuni che hanno la percentuale più alta : Forlimpopoli, Longiano e Rocca S. Casciano, è particolarmente interessante si nota come il p.a p. è particolarmente efficiente per l’organico e plastica, ma anche per alzare la raccolta di vetro e carta, due categorie particolarmente “nobili” da avviare al recupero. (Vedi all. E)<br />
Fra le particolarità si fa notare che Tredozio ha raccolto molti inerti (macerie) e Modigliana ha elevati quantitativi di vegetali ed organico che c’è da supporre derivino da qualche ditta locale.<br />
Si allega anche il confronto fra le tipologie di R.D. di Forlimpopoli, Forlì, e Provincia in cui si possono notare le differenze fra i due sistemi di raccolta. ( Vedi all.F)</p>
<p>GLI SCENARI FUTURI</p>
<p>Le norme di legge<br />
Esaminiamo innanzitutto cosa prevede il D.L.vo n. 152/06, come modificato dal D.L.vo n. 4/08:<br />
“ Art 195<br />
(…)<br />
e)….Ai rifiuti assimilabili, entro un anno, si applica esclusivamente una tariffazione per le quantità conferite al servizio di gestione dei rifiuti urbani (…)<br />
Non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, salvo i rifiuti prodotti negli uffici, nelle mense, negli spacci, nei bar e nei locali al servizio dei lavoratori o comunque aperto al pubblico; allo stesso modo non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle strutture di vendita con superficie due volte superiori ai limiti di cui all’art.4, comma 1, lettera d) del decreto legislativo n. 114/98.</p>
<p>Art. 205 (Misure per incrementare la raccolta differenziata).<br />
1 &#8211; In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani per le seguenti percentuali minime dei rifiuti prodotti:<br />
a)    almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006;<br />
b)    almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008;<br />
c)    almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012.<br />
2 &#8211;  (soppresso)<br />
3 &#8211;  Nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano conseguiti gli obbiettivi previsti dal presente articolo è applicata un’addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica, a carico dell’Autorità d’ambito……. Che ne ripartisce l’onere tra quei comuni del territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste…. “</p>
<p>Per chi è un po’ addentro alla materia vede subito che questa è una rivoluzione, e meraviglia come a tutti i livelli queste norme siano ignorate e si continui a ragionare come se non esistessero e nel frattempo il tempo passa.<br />
Ho già affermato che sono favorevole ad una elevata assimilazione del rifiuto produttivo, aggiungo che questa è anche una necessità quando si è adottato il sistema di raccolta coi cassonetti, in quanto il rifiuto da produzione sarà comunque in gran parte scaricato al loro interno senza più alcun onere da parte delle ditte con un conseguente incremento della tariffa per le famiglie che dovranno pagare per lo smaltimento di rifiuti che non sono i propri. Questo è lo scenario che si prospetta nella nostra realtà.<br />
Altra conseguenza  sarà che togliendo la gran parte degli assimilabili le nostre percentuali di raccolta differenziata si dimezzeranno, o quasi, quindi il raggiungimento degli obbiettivi fissati dall’art. 205 del D.Lvo 152/06, ammesso che prima fossero perseguibili, oggi diventano semplicemente una chimera. In questo contesto prepariamoci pure ad un forte incremento delle tariffe che saranno anche aggravate dalle sanzioni previste.</p>
<p>Nella nostra ATO al termine del 2008 scade il contratto di affidamento col gestore, questo non significa che si andrà a gara, HERA ha per legge l’affidamento fino al 31 dicembre 2011, tuttavia si dovranno andare a definire le modalità di effettuazione del servizio di Nettezza Urbana, è evidente che esso non potrà essere un mero aggiornamento o “potenziamento” di quello attuale, il rischio è di trovarci nelle condizioni del Titanic in cui il capitano della nave decide di non cambiare rotta anzi di accelerare la velocità, per noi, a differenza del capitano di quella nave, quell’iceberg è già visibile, ignorarlo per conservare il nostro “modus vivendi” non ci salverà dal “cozzo”.</p>
<p>La conclusione che deriva dai dati sopra riportati è che si deve cambiare rotta e l’unica alternativa possibile è la massiccia introduzione del sistema di raccolta “porta a porta” in tutto il territorio urbanizzato della nostra ATO, questa è condizione per rispettare i limiti posti dalla legislazione vigente ma anche per non dover aumentare le tariffe dei cittadini che si troveranno i cassonetti riempiti, senza onere, dagli ex rifiuti assimilati provenienti dal sistema produttivo.</p>
<p>Forlì, 21 aprile 2008<br />
L’assessore alla qualità ambientale<br />
Palmiro Capacci</p>
<p>P.S. la presente relazione è un mero aggiornamento della relazione datata 31 marzo 2008 coi dati definitivi (Consuntivo) ricevuti nel frattempo. Rispetto al pre-consuntivo le differenze più rilevanti sono un aumento consistente del cosiddetto “sgravio” e il fatto che il rifiuto gestito non ha un lieve incremento rispetto al 2008 ma una lieve riduzione.</p>
<p>Ass.re Palmiro CAPACCI -Comune di Forlì -<br />
P.zza Saffi 8, 47100 FORLI’<br />
Tel. 0543/712234  segreteria Tel. 0543/712308 Fax 0543/712879<br />
e-mail: palmiro.capacci@cofo.it</p>
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