Consulta dei Migranti: il Consiglio Comunale non rispetta le regole.
Nicola | 8 maggio 2010E’ passato quasi un anno dall’insediamento del nuovo Consiglio comunale di Forlì e ancora non è stata avviata la procedura per l’elezione della nuova Consulta dei Migranti, sebbene il suo rinnovo sia previsto entro 6 mesi dall’inizio della legislatura. Una situazione di prolungata “illegalità” che si abbatte proprio su quella fascia di popolazione, i migranti, da cui si pretende, più che da di ogni altra, il rispetto delle norme e della legalità. L’integrazione e la costruzione di una cittadinanza condivisa, infatti, parte proprio dalla responsabilizzazione e dal riconoscimento reciproco di regole comuni che devono essere rispettate da tutti. Questa volta però è il Consiglio Comunale che viola la “legge” che esso stesso si è
dato, ma nessuno dei partiti presenti in Consiglio ha avuto niente da ridire, salvo poi in ogni occasione invocare, per gli altri, il rispetto delle regole.
La Consulta, anche se è un organo puramente consultivo, svolge un ruolo molto importante di inclusione, di ascolto e di raccordo tra la comunità forlivese e i nuovi cittadini migranti che risiedono sul territorio. In un momento difficile come questo, di crisi e forti tensioni sociali, il suo corretto funzionamento è fondamentale per evitare l’emarginazione dei nuovi cittadini migranti e per includerli in un processo di comune lotta contro le speculazioni del Capitale e le delocalizzazioni aziendali. Dare rappresentanza e voce a circa il 10% di cittadini residenti è la condizione minima per rendere partecipe l’intera comunità locale alle scelte del Comune e degli organi amministrativi della città, non vedere questa mancanza come un fattore di emarginazione ed esclusione che favorisce il degrado sociale è miope e poco lungimirante, soprattutto per un’Amministrazione comunale che ha vinto le elezioni con un programma nel quale si prevede una particolare attenzione per le politiche di integrazione ed inclusione sociale. E’ bene ricordare, infatti, che i contributi e le tasse pagate dai cittadini stranieri, rispetto ai servizi di cui usufruiscono, generano un saldo positivo senza il quale non avremmo i soldi per pagare le pensioni e molte altre prestazioni territoriali. Sono semmai i politici della Lega Nord a vivere sulle spalle dei cittadini, anche migranti, invece d’andare a lavorare.
La Federazione della Sinistra pertanto chiede al Consiglio Comunale di Forlì, nella persona del Presidente, e alla Giunta, nella persona del Sindaco, che si avvii al più presto il procedimento amministrativo per il rinnovo della Consulta dei Migranti e che si ridia voce, nell’Assemblea cittadina, ad una fascia di popolazione completamente inascoltata, ma che potrebbe dare un contributo decisivo per la crescita economica e culturale del nostro comprensorio.
Federazione della Sinistra di Forlì






















