Adesione alla manifestazione CGIL del 04 Aprile 2009
Alan Signani | 2 aprile 2009Il teatrino col quale le forze del centro-destra stanno riempiendo le pagine dei giornali locali di queste ultime settimane, non riuscirà a distogliere la nostra attenzione da quello che è il vero ed attuale problema nella società.
Mentre a Forlì si fingono più o meno reali divisioni che hanno probabilmente lo scopo di contendere una sperata poltrona in più, i loro parlamentari vanno d’amore e d’accordo nell’applicare una politica che nulla a che fare con la risoluzione della crisi economica che sta attanagliando sempre più persone.Mai come ora le aziende hanno fatto richiesta di cassa integrazione nel nostro paese, e la nostra provincia non né è esente, mai come ora le lavoratrici ed i lavoratori hanno visto eroso il loro salario a causa dell’orario di lavoro ridotto, mai come ora si sono viste immotivate pretese per la chiusura di piccole aziende anche senza preavviso ai lavoratori.
E quale sarebbe la risposta a questa crisi? La nuova legge sull’edilizia? Il federalismo fiscale? Oppure la riforma della contrattazione sindacale sottoscritta da CISL, UIL, UGL?
Ribadiamo con forza che queste risposte non possono che essere respinte dai lavoratori.
Ribadiamo che la crisi è figlia delle delocalizzazioni e delle speculazioni così come delle liberalizzazioni di un mercato che il Partito delle Libertà, o presunto tale, vuole prevalentemente per sé.
La risposta dei lavoratori sta emergendo, il primo segnale forte è il significativo e secco rifiuto sulla controriforma riguardante la contrattazione.
La risposta vera alla crisi è rappresentata, viceversa, dall’estensione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori precari e a prescindere dal livello dimensionale delle aziende. Un salario sociale per i disoccupati nonché un meccanismo vero di recupero del potere di acquisto sui salari più bassi e sulle pensioni minime.
Ed è anche per questo che sabato il Partito della Rifondazione Comunista darà il piena e convinto sostegno ed adesione alla manifestazione nazionale organizzata dalla CGIL.
Saremo lì anche per ribadire la nostra contrarietà al Governo Berlusconi che sta distruggendo lo stato sociale e i diritti acquisiti da più 60 anni dall’entrata in vigore della nostra Carta Costituzionale.
Saremo lì come forza anticapitalista che non si arrenderà ad una destra che in Italia ed in Europa sostiene il trattato di Maastricht, l’accordo di Lisbona ed appoggia la Bolkestein . Saremo lì in tanti, ne siamo sicuri, ed auspichiamo che tutte le forze che si richiamano alla tradizione della sinistra facciano altrettanto senza indecisioni.






















