QUESTIONE ASP:NASCITA DI UN “VELTRUSCONI” CHE A DOVADOLA NON SERVIVA!
Alan Signani | 6 febbraio 2009In questi giorni leggendo gli articoli stampa locali e volantinaggi vari, ho appreso a malincuore della strana alleanza PD – lista civica di destra sulla delicata questione ASP che coinvolge direttamente la nostra Casa di Riposo, l’O.P. Spedale Zauli.
Dopo tanti mesi di battaglia politica, con tanto di assemblee pubbliche e dichiarazioni sui giornali, mi sono stupito nell’apprendere che il PD dovadolese ha avallato la scelta della maggioranza in carica di nominare il Dott. Lorenzetti come Presidente della struttura.Personalmente io non conosco il Lorenzetti, né come persona né come manager, quindi mi astengo nel dare giudizi di ogni sorta. A quanto sento, mi è stato presentato come persona capace e professionale. E qui, niente da dire. Probabilmente sarà un buon Presidente.
Ciò che non condivido assolutamente è il modo e le ragioni che hanno portato alla nomina del Dott. Lorenzetti.
Per quanto riguarda il modo, da prassi, alla minoranza in consiglio comunale venivano attribuiti due consiglieri di minoranza all’interno del CdA dello Zauli. Prassi “democraticamente” disattesa da questa destra puerile, che ne ha “concesso” solo uno al PD.
In questo modo è stata tolta la possibilità a chi non è di destra o del PD di avere un proprio portavoce all’interno del CdA, che potesse per lo meno votare contro a questa farsa.
Ciò che mi ha lasciato più attonito, sono le ragioni che hanno portato il PD a votare il nuovo Presidente.
Il volantino lasciatomi dal capogruppo di minoranza Secondo Giunchedi spiega il motivo per cui è stata fatta la scelta di votare a favore del nuovo Presidente e recita testualmente “si tratta di una proposta sorretta da una seria motivazione” “con l’obiettivo di rendere più efficiente l’organizzazione dell’attività dell’Ente ed esplorare se vi sono i presupposti economici per una gestione autonoma dell’Azienda.”. Esattamente ciò che una parte della destra in consiglio comunale ha sempre auspicato e per cui si sta giungendo alla deriva della Struttura!!
Siamo di fronte alla crisi politica peggiore di cui sono preda l’Amministrazione Comunale ed il CdA dello Zauli, lacerati da conflitti interni e protagonismi ed in costante caduta di consensi. Oramai sono palesi gli interessi di una parte della maggioranza che spinge per l’autonomia dello Zauli, nonché il costante ed inesorabile declino economico, culturale e sociale in cui verte il paese, abbandonato a se stesso da una lista civica che in campagna elettorale si era proposta per “salvare Dovadola”!!! E’ quasi due anni che sono al governo, e ancora non si è vista muovere una foglia, né per i lavori pubblici, né per il sociale e per i dovadolesi, tantomeno per attività ricreative, tempo libero, attività pomeridiane per i bambini. Penso che la perenne chiusura della biblioteca pubblica sia lo specchio migliore per definire lo stato di totale incuranza in cui si trova Dovadola!
Ed il PD che fa?! Tende la mano ad una destra in affanno, ridandole forza e vigore, appoggiando la scelta della maggioranza, che più volte ha ribadito la contrarietà ad entrare nell’ASP. Se il PD crede ad un ripensamento sull’autonomia dello Zauli da parte di questi signori, si sbaglia di grosso!
Allora mi chiedo: dopo tante lotte fatte insieme, perché il PD fa marcia indietro appoggiando la destra? Sono impazziti?!
Non credo proprio… Tira un’aria strana, che da Roma sta arrivando un po’ dappertutto… Anche a Dovadola. Ma non è libeccio, lo chiamerei quasi “Veltrusconi”!
Se per (cito testualmente) “opposizione costruttiva ma frema” il PD intende dire un opposizione aperta al dialogo ed al confronto con tutti, per risolvere i problemi del paese, penso che con noi troverà sempre una porta aperta; ma se per “opposizione” intende dire “ferma a costruire con loro”, penso che le nostre strade si divideranno. Senza astio o recriminazioni. Sceglieremo semplicemente due strade diverse.






















