Regolamento assegnazione alloggi popolari
Alan Signani | 22 novembre 2008Dobbiamo aprire una seria riflessione sull’edilizia residenziale pubblica dividendo il tema in due momenti distinti, uno pratico ed uno politico.
Così come formulato il nuovo regolamento, genera dal punto di vista politico un atteggiamento discriminatorio e dal punto di vista pratico non offre soluzioni alla continua richiesta di alloggi popolari.La proposta formulata, che privilegia la residenza rispetto ai bisogni, stravolge il concetto della solidarietà.
Il diritto alla casa è e deve rimanere un diritto primario anche a seguito di un aumento sempre crescente nella richiesta e legato ad una indigenza diffusa, dovuta alle sforbiciate date ai salari ed alle pensioni, alla crescita dei prezzi per l’acquisto della prima casa, al pagamento delle rate dei mutui per chi ne ha acquistata una, all’aumento degli sfratti e dei pignoramenti, alla tragica realtà della precarietà del lavoro, della insicurezza di un salario, dell’aumento dei canoni di locazione, incremento nelle spese primarie(alimenti, sanità, scuola, ed altro ancora).
Altro aspetto non secondario, la funzione sociale, sostegno e difesa di famiglie indigenti, anziani soli, portatori di disabilità, presenza di minori, disagio sociale e condizioni igieniche dell’alloggio di residenza.
Con l’inserimento in graduatoria di un criterio legato alla permanenza sul territorio, che assorbe un terzo del punteggio massimo raggiungibile, si toglie la speranza ai bisogni e si spegne il sogno di un alloggio a chi diversamente sarebbe costretto a vivere nell’indigenza alla faccia della solidarietà.
Dal punto di vista pratico, proponiamo di eliminare l’articolo relativo al punteggio (10 punti) alla residenza e sostituirlo con un punteggio massimo 5 punti all’anzianità di permanenza nelle precedenti graduatorie soddisfacendo i bisogni primari e riconoscendo i bisogni da troppo tempo inevasi.
La vera battaglia che i comuni possono e devono svolgere è a favore della ripresa nella costruzione di case popolari ed edilizia economica aumentando le dotazioni locali di alloggi ed essere in condizione di fermare questa guerra tra poveri che non fa onore a nessuno.
Responsabile Enti Locali Federazione del P.R.C.- S.E. di Forlì
Euro Camporesi






















