Aeroporto “L. Ridolfi” Forlì
Alan Signani | 16 ottobre 2008Da tempo è aperta la discussione sull’aeroporto Ridolfi di Forlì. Sono intervenute, a contributo della querelle, numerose opinioni, di amministratori, di esponenti politici, di semplici cittadini, offrendoci i punti di vista più disparati, tranne che per un dato che emerge univocamente: l’aeroporto costa troppo.
In questa settimana il dibattito ha iniziato il proprio percorso istituzionale, lunedì si è espresso il Consiglio Comunale di Forlì con la decisione di rifinanziare le perdite accumulate dell’aeroporto, giovedì prossimo sarà chiamato ad esprimersi il Consiglio Provinciale, così come via via gli altri livelli pubblici, coinvolti in qualità di soci. Il voto favorevole, seppur pesantemente critico, espresso dal Consigliere comunale di Forlì di Rifondazione Comunista, rappresenta un giudizio autonomo, come il ruolo gli consente. Un voto al quale il nostro partito riconosce il pieno e legittimo giudizio individuale rispettandone l’autorevolezza e le motivazioni, nonchè l’onestà intellettuale che da sempre viene riconosciuta al Compagno Matteucci . La Segreteria del Prc forlivese all’unanimità riconosce il giudizio dell’uomo e del compagno che da sempre agisce con lo spirito di chi ha premura che gli impegni assunti vengano onorati e che ogni debito debba essere saldato, ma è e resta diverso, unanimemente, il giudizio della intera Segreteria. Non possiamo continuare ad accettare di destinare fondi pubblici, che mancheranno in settori non meno importanti, come i servizi e gli ambiti destinati alle crescenti necessità ed ai bisogni sociali derivanti da una crisi pesante delle famiglie dei salariati e pensionati. Tutto ciò avviene, tra l’altro, in una situazione fin troppo aleatoria, poiché viene riconosciuta, allo stato attuale, l’assoluta assenza di un piano industriale che ne definisca prospettive e futuro. Non di poco conto è inoltre, la mancanza della volontà politica, da parte del PD, di affrontare una discussione ampia e collegiale fra le forze che lealmente sostengono questa maggioranza. Non saremo più disposti a sospendere un nostro giudizio negativo se non verrà affrontata una discussione politica. Vogliamo una riflessione franca che sappia far emergere una comune visione sul futuro di un aeroporto, condiviso come risorsa dall’intero comprensorio, che ne trae i vantaggi ma lascia solo a Forlì il ripiano delle perdite; questo viene prima di ogni ipotesi di apertura ai privati. Non si può parlare solo di Area Vasta quando si cedono spazi di sovranità e di eccellenze e rifuggirne quando, come in questo caso, gli sforzi sono pesanti. Il PD governa in Regione e nelle città più importanti del bacino di utenza del nostro aeroporto, governa a Ravenna e a Cesena nonché nei preziosi comuni della riviera adriatica. Può nascere un coordinamento di sistema? E’ possibile investire di responsabilità tutti i soggetti e tutti i territori che beneficiano della presenza dell’aeroporto forlivese? Se la risposta è no il Ridolfi sarà troppo caro e per quanto a tutti farebbe piacere continuare questa esperienza ciò sarà troppo oneroso, anche con una gestione migliore, anche senza le politiche cofferatiane di una Bologna prepotente ed arrogante di cui non solo oggi si possono cogliere le perplessità sul loro conflitto d’ interessi. Il Partito di Rifondazione Comunista, a fronte di un Ridolfi insostenibile senza una vera azione di coinvolgimento vasto e condiviso di tutto il possibile bacino di utenza, dirà no ad uno sforzo tutto a carico dei forlivesi, preferendo che le risorse destinate all’aeroporto vengano invece canalizzate su investimenti sociali, come asili, alloggi popolari, servizi sociali, che andranno sicuramente a beneficio dei cittadini forlivesi. Non ultimo, vogliamo dare una risposta chiara alle opposizioni, ricordando che i metodi spicci che essi praticano sul piano nazionale, quando svolgono degnamente il ruolo di macellai sociali nazionalizzando le perdite, lasciando sul lastrico le tante maestranze ma nel contempo avviandosi a privatizzare ciò che di meglio sarà rimasto da scellerate e condivise gestioni della fu Alitalia.
La Segretaria della Federazione PRC-SE di Forlì






















