Inceneritori Valle del Bidente – Comunicato stampa
Alan Signani | 22 maggio 2008Il Partito della Rifondazione Comunista riunitosi ieri sera alla presenza dei Segretari di Circolo di Meldola, Civitella, Galeata e S. Sofia, dei Consiglieri Comunali dei rispettivi Comuni, dei rappresentanti Istituzionali provinciali nonché dei rappresentanti delle segreterie delle due Federazioni di Forlì e Cesena, esprimono solidarietà al Comitato Salute Alto Bidente per la ferma e determinata posizione assunta contro la proliferazione degli inceneritori a biomassa tra i quali oggi è maggiormente in discussione l’impianto progettato da Agrofertil a S. Sofia. Il Partito della Rifondazione Comunista ribadisce che bruciare la pollina sia totalmente sbagliato dal punto di vista ambientale, agricolo, economico e sanitario (rif. “perché bruciare pollina è una bestemmia” – P. Capacci – www.rifondazioneforli.it).
Delocalizzare l’impianto di compostaggio, migliorarlo e soprattutto gestirlo in maniera più oculata, diversamente da quanto fatto fino ad ora da Agrofertil rappresenta la strategia vincente. Questo impianto deve essere limitato alle vere esigenze del territorio dei tre Comuni dell’Alta Val Bidente, questa strada soprattutto ora offre maggiori garanzie in termini di salute. Ricorrere sempre più alle soluzioni artificiali della chimica da laboratorio ed all’incenerimento toglierebbe di conseguenza materiale organico ai terreni agricoli già impoveriti e prossimi alla desertificazione.Le forze politiche che strumentalmente intendono cavalcare il dissenso dovrebbero, viceversa, impegnarsi nel richiedere la modifica della legge in vigore nonché l’eliminazione dei famigerati Cip6 (cioè i finanziamenti provenienti dalle bollette dei consumatori destinate ai produttori di energia da fonti rinnovabili poi dirottate agli inceneritori) che con un colpo di coda, dopo essere stati eliminati dal governo dell’Unione, in prima battuta, alcuni esponenti di quello stesso governo hanno reintrodotto. I motivi di tanto interesse da parte dei proprietari dell’impianto sono esclusivamente i contributi derivanti da questi famigerati “Certificati”. Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale di S. Sofia e tutti gli altri livelli Istituzionali coinvolti, compresi i rappresentanti dei Comuni dell’intera vallata, sappiano cogliere il contributo del “Comitato” per la ricerca di soluzioni alternative che salvaguardino soprattutto gli investimenti fatti dal punto di vista di valorizzazione turistica e delle produzioni locali di qualità, con l’intento anche di evitare una sorta di “monocoltura industriale” che si potrebbe rivelare pericolosissima in caso di eventuali crisi del settore avicolo. Il Partito della Rifondazione Comunista esprime inoltre piena solidarietà agli esponenti del Comitato per i toni contenuti nella replica ricevuta alle proprie libere e legittime dichiarazioni.In tanti, e non solo noi, abbiamo provato la sensazione di assistere al riproporsi di sistemi feudali di medioevale memoria. Siamo molto preoccupati e per questo chiediamo massima attenzione anche da parte dei sindacati, per quali altri toni potrebbero essere utilizzati nei confronti di quei lavoratori che hanno già manifestato dissenso al progetto Agrofertil. Già durante la campagna elettorale siamo stati tra i primi, con i nostri esponenti locali, a promuovere iniziative che fossero utili alla sensibilizzazione della situazione che si stava profilando silenziosamente, ma ora, come è giusto che sia, riteniamo che siano i cittadini e il Comitato a guidare questo impegnativo confronto. Noi saremo al loro fianco, senza strumentalizzazioni, dentro e fuori alle Istituzioni, con tutti gli strumenti e le forme che potranno essere utili per la costruzione di quelle soluzioni partecipate e costruite dal basso, che come sempre, si dimostrano le più efficaci oltre ad essere indiscutibilmente democratiche.Partito della Rifondazione ComunistaCircoli Val Bidente Federazione di Forlì Federazione di Cesena























Il problema inceneritori nella valle del Bidente, non e’ ancora ben chiaro; nell’ incontro di giovedi’ 29/05/08 a Galeata con il sindaco Valentini, si e’ ripetutamente chiesto se il No dei comuni di Galeata e S.Sofia e presuppongo a questo punto anche Civitella potesse bastare ma non vi e’ stata risposta in merito.
A questo punto direi che non c’ e’ ancora da cantare “VITTORIA” come qualcuno ha scritto sui giornali, anche perche’ la mina vagante del Comune di Civitella con il suo Sindaco Felice non ha ancora espresso un parere su Agrofertil, ma peggio ancora non lo ha fatto neanche sul camino che vorrebbero fare nel suo territorio, dicendo solo di non avere i progetti, anche se io li ho fatti vedere anche a lui.
Non sarebbe utile che un vostro Assessore o Consigliere facesse una bella interrogazione al Consiglio di Civitella e li portasse a confrontarsi pubblicamente con i cittadini come e’ stato fatto negli altri Comuni per capire quale linea intendono seguire ?
Non sarebbe utile che spiegassero anche cosa intendono fare a Cusercoli con la discarica ?
Troppe domande oppure poche ma ben mirate le quali potrebbero infastidire qualcuno?
Basta fare i servi del PD, si agisca per il bene di tutti e non per le tasche di pochi!!!