LETTERA APERTA AL SINDACO NADIA MASINI
Alan Signani | 18 maggio 2008Al Sindaco del Comune di Forlì
On. Nadia MasiniCaro Sindaco,vogliamo manifestare a Lei, oltre che all’attenzione pubblica, alcune perplessità e riflessioni sugli avvenimenti ed il dibattito che ultimamente popolano le cronache locali.È necessario partire dall’antefatto, in questo caso si tratta di portare alla memoria un passato non certo così remoto da essere rimosso; nel mese di febbraio il Consiglio Comunale del Comune di Forlì ha approvato ad ampia maggioranza un ordine del giorno che chiedeva al Sindaco ed alla Giunta di applicare la raccolta dei rifiuti “porta a porta”, così come in uso nel Comune di Forlimpopoli, in una zona di Forlì, precisando che tale applicazione partisse prima dell’estate.Non è di poco conto sottolineare che tale iniziativa promossa dal Partito della Rifondazione Comunista è stata sottoscritta anche dal suo partito, capogruppo e segretario del PD.
Ora, dopo le varie dichiarazioni che si sono avvicendate e le prese di posizione del Presidente di A.T.O. (l’insieme dei comuni della provincia), sembra che l’ordine del giorno votato possa essere disatteso, questo ovviamente apre due fronti di discussione, uno di merito riguardo specificatamente “il porta a porta”, l’altro più profondo che attiene il rispetto di una Istituzione fondamentale, il Consiglio Comunale, che per legge esprime gli indirizzi dell’Amministrazione.Non è bastata evidentemente la legge Bassanini a limitare la decisionalità del Consiglio Comunale, eletto direttamente dalla volontà dei cittadini, appare ora chiaro che persino la massima autorità, deputata ad essere garanzia del rispetto delle indicazioni dell’assise consiliare, cioè il Sindaco ignori tale mandato.Siamo lontani dal volere impartire lezioni di comportamento istituzionale a Lei, che ha alle spalle una importante carriera dentro le più alte Istituzioni, ma vogliano comunque segnalare una deriva che a nostro avviso ammala la politica e porta ad una progressiva divaricazione fra istituzioni e cittadini, mortificando la credibilità del ceto politico e la partecipazione della società alla responsabilità pubblica.Lo scopo di questa nostra è quello di invitarla a promuovere ogni azione necessaria al fine di mettere nuovamente al centro la sovranità dell’espressione della volontà collettiva chiedendole, nel contempo, l’impegno concreto a proseguire nell’indicazione ricevuta dal Consiglio Comunale adoperando ogni risorsa a sua disposizione per perseguire gli obiettivi dati, come Sindaco del Comune capoluogo nonché come importante componente di A.T.O.Il Partito della Rifondazione Comunista sarà sempre dalla parte di coloro che si dimostreranno nei fatti sostenitori di quella politica che sappia essere garanzia di partecipazione, di confronto e di rispetto.Poiché la politica è anche pratica concreta, soprattutto tesa a rispondere e a corrispondere alla collettività, l’esito positivo del suo impegno rafforzerebbe l’Istituzione che Ella rappresenta proprio nel momento in cui da più parti si sollevano dubbi, che anche a livello locale, i poteri forti possano permettersi pesanti intromissioni che, nella fattispecie potrebbero avere un solo nome e cognome, Hera S.p.a.
Ruscelli Luciano
Segretario della Federazione di Forlì
Partito della Rifondazione Comunista






















