1° Maggio
Alan Signani | 30 aprile 2008“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Questo è l’articolo 1 della Costituzione dello Stato italiano. Il Lavoro è dunque un valore fondamentale, da celebrare nell’occasione del primo maggio, da coltivare e perseguire tutti gli altri giorni. Nel Novecento le grandi lotte degli operai e dei lavoratori hanno prodotto un avanzamento progressivo dei diritti e delle tutele, negli ultimi anni questo prezioso patrimonio è stato eroso dalla precarietà e da un mercato sempre più spietato. Si parla oggi di occupazione perlopiù a tempo determinato e precario, inoltre i contratti e le forme d’impiego sono sempre più diversificati allo scopo di frammentare le categorie ed evitare il coagularsi di istanze e quindi di lotte, di dividere ed indebolire i lavoratori. Ad aggravare questa situazione concorre la svalutazione dei salari e del potere d’acquisto, oggi molte famiglie, troppe, non arrivano alla quarta settimana.
I lavoratori sono costretti spesso a fare salti mortali per fare fronte alle esigenze di vita, con straordinari stremanti e accettando i ricatti dell’impresa, la quale per essere concorrenziale nel mercato invece di investire sulla qualità e le eccellenze, punta al ribasso delle condizioni di lavoro e soprattutto della sicurezza. Troppi sono ancora gli incidenti sul lavoro nell’Italia democratica. Il 2008 in soli quattro mesi ha già contato 340 vittime.
Questo stato delle cose va cambiato, dal Governo, il Partito di Rifondazione Comunista non è riuscito a cambiarlo, riproviamo dalle lotte e dalle piazze.
Il primo maggio, Rifondazione Comunista sarà nelle piazze dei comuni del territorio forlivese, con i garofani che sono il simbolo della lotta per la sicurezza del lavoro, per la sicurezza sul lavoro, per salari dignitosi, contro la precarietà.
IL PARTITO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DI FORLI’






















